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t-mag IMO: APHEX TWIN - L’ICONA DELL’ANTI-DIVO

Difficile non avere ancora negli occhi e nella mente la performance di Aphex Twin dello scorso 14 luglio a Verona - unica data italiana per DNA Concerti. Il ragazzo prodigio di Warp Records, dopo quasi 5 anni di assenza è tornato a fare il giro del mondo in occasione dell’uscita del nuovo Ep Blackbox Life Recorder 21f / In a Room7 F760 il prossimo 28 luglio, annunciato dal singolo Blackbox Life Recorder 21f.



Inutile dire che chi come me era presente durante la sua ultima apparizione al C2C 2018, non è rimasto assolutamente deluso. Il discorso che Richard David James aveva intavolato a Torino, ha trovato il suo naturale ed organico prosieguo nel 2023, come se questi anni fossero stati accuratamente riposti in una teca di vetro.


Novanta minuti di pura sinestesia rave, un simposio in cui i sensi si vestono a festa e banchettano insieme, in un Saturnale sonoro in cui si glorifica il rovesciamento dell’ordine prestabilito.

Non a caso è stato definito negli anni ‘90 il fondatore della IDM (Intelligent Dance Music) o anche detta braindance, una techno-ambient d’ascolto creata dalla fusione di drum and bass, chill-out, techno, ambient, house; ascoltare Aphex Twin dal vivo è un tuffo esclusivo nelle acque torbide della sua mente, la porta di accesso dei suoi più oscuri pensieri, il viaggio di Orfeo nell’Ade per ritrovare Euridice.


Sarebbe ridondante soffermarci ancora una volta sulla portata storica del suo apporto nel panorama della musica elettronica, e di come abbia cambiato per sempre le sorti della musica contemporanea. Trovo invece che sempre meno si sia ragionato riguardo l’attenzione di Aphex Twin nei confronti della comunicazione visiva, forgiando al suo interno i caratteri di una nuova estetica, la weirdcore o dreamcore, un’allucinazione visiva surrealista che utilizza motivi associati all’onirico, ai sogni ad occhi aperti o agli incubi, rappresentati attraverso media come video e immagini.



Non a caso, è proprio l’artista visivo anglo-francese Weirdcore a plasmare le forme archetipiche del sogno e dell’incubo della musica di Aphex Twin. Un mix di psichedelia e allucinazione cyber-punk, figlie di un modo incredibilmente moderno di rinnegare la realtà. Astrazione e glitch trovano il loro naturale campo di azione, trasformando e deformando il tutto intorno, non dimenticando però al suo interno l’importanza dell’icona, il celeberrimo volto di Aphex Twin, onnipresente e al contempo sfuggente. Il viso-icona più noto della storia della musica elettronica si rinnova e si trasforma in un divertente esperimento sociale: personaggi pubblici della politica, facce note della tv, dello sport e della cultura si susseguono trasformandosi ogni volta in R.D.J. Il vero colpo da maestro sta però nell’accurata ricerca peculiare della città e della nazione che ospitano il concerto: ecco quindi Franco Battiato, Pier Paolo Pasolini, Giovanni Rana, Amadeus e ancora Caterina Barbieri, Licia Colò, Jerry Calà e Umberto Smaila.

L'esperimento ben riuscito già a Torino, torna in nuova forma tridimensionale arricchendo il palco di un cube-wall che domina lo spazio aereo dello stage. Il visual così conquista una nuova ambientazione scenica, sfonda la barriera della bidimensionalità e fagocita lo spettatore in un diabolico daydream.

Eppure il sodalizio fra Aphex Twin e Weirdcore è solo l’ultimo di una fortunata serie.



Musica e immagini viaggiano insieme da sempre nell’universo di AT e la sofisticata sensibilità di questo artista è stata oltremodo accurata nel saper riconoscere dove e come sfruttare i media, nel loro susseguirsi temporale.

Protagonista cult della scena music-video e di quella d’autore degli anni Novanta, Chris Cunningham ha plasmato una elegante estetica post-human all’interno del panorama della pop-culture, indagando a livello sinestetico le nostre più inconfessabili pulsioni, lavorando con il sub-conscio ed il paradosso del thanatos.

La dimensione iperaccelerata e frenetica, chiaro-scuri potenti e visioni deformate sono le caratteristiche principali dello storytelling e del montaggio di Cunningham. E’ stato la firma autoriale di music-video come “Come to Daddy” (1997) e il celeberrimo “Windowlicker” (1999).

Inutile dire di come il loro duo abbia scolpito su pietra i caratteri estetici di un’intera decade.



Così Aphex Twin, anti-divo ed al contempo icona, ha saputo piegare negli ultimi 30 anni il mondo dei media e delle immagini al suo servizio, rimanendo avvolto nell’aura di mistero più affascinante della contemporaneità. Senza didascalismi o auto-referenzialità, per lui si mostrava la sua arte e parlava la sua musica. Arti che ti fanno sorgere dubbi, porre domande, cercare nuove risposte.


Posso fare solo i miei complimenti ad un artista così completo, attento a 360° ad ogni aspetto della sua arte, che non finisce mai di stupire e meravigliare, non dimenticando mai il proprio tempo, il tempo “presente”.




ENG



It’s difficult not to keep Aphex Twin's performance last 14 July in Verona - the only Italian date for DNA Concerti - still in one's eyes and mind. The Warp Records golden boy, after an absence of almost five years, has returned to tour the world on the occasion of the release of his new Ep Blackbox Life Recorder 21f / In a Room7 F760 on 28 July, announced by the single Blackbox Life Recorder 21f.


There is no need to say that those who, like me, were present during his last appearance at C2C 2018, were definitely not disappointed. The story that Richard David James had laid out in Turin found its natural and organic follow-up in 2023, as if these years had been carefully stored in a glass case.


Ninety minutes of pure rave synaesthesia, a symposium in which the senses dress up and feast together, in a sonorous Saturnal in which the overthrow of the established order is glorified.

It’s no surprise that in the 90s he was defined as the founder of IDM (Intelligent Dance Music) or also known as braindance, a techno-ambient listening experience created by the fusion of drum and bass, chill-out, techno, ambient and house; listening to Aphex Twin live is an exclusive plunge into the murky waters of his mind, the gateway to his darkest thoughts, Orpheus's journey into Hades to find Eurydice.


It would be superfluous to focus once again on the historical significance of his contribution to the panorama of electronic music, and how he changed the fate of contemporary music forever. Instead, I find that less and less thought has been given to Aphex Twin's engagement with visual communication, forging within it the characters of a new aesthetic, weirdcore or dreamcore, a surrealist visual hallucination using motifs associated with the oniric, daydreams or nightmares, represented through media such as video and images.


It’s no surprise that it is the Anglo-French visual artist Weirdcore who shapes the archetypal dream and nightmare forms of Aphex Twin's music. A mix of psychedelia and cyber-punk hallucination, offspring of an incredibly modern way of denying reality. Abstraction and glitch find their natural field of action, transforming and deforming all around, but not forgetting the importance of the icon, Aphex Twin's celebrated face, omnipresent and yet elusive. The most famous icon-face in the history of electronic music is renewed and transformed into a fun social experiment: public figures from politics, TV, sport and culture follow one after the other, transforming themselves into R.D.J. The real masterstroke, however, lies in the careful research specific to the city and country hosting the concert: here we find Franco Battiato, Pier Paolo Pasolini, Giovanni Rana, Amadeus and even Caterina Barbieri, Licia Colò, Jerry Cala and Umberto Smaila.

The well successful experiment already in Turin, returns in a new three-dimensional form, enriching the stage with a cube-wall that dominates the air space of the stage. The visual thus conquers a new stage setting, breaks through the barrier of two-dimensionality and swallows up the spectator in a diabolical daydream.

Yet the association between Aphex Twin and Weirdcore is only the latest in a successful series.


Music and images have always run together in AT's universe, and this artist's sophisticated awareness of where and how to exploit media in their chronological succession has been more than accurate. A cult protagonist of the music-video and art-house scene of the 1990s, Chris Cunningham has shaped an elegant post-human aesthetic within the pop-culture landscape, investigating on a synaesthetic level our most unspoken drives, working with the subconscious and the paradox of thanatos. The hyper-accelerated and freaky dimension, powerful highlights and blurred visions are the main characteristics of Cunningham's storytelling and editing. He was the auteur signature of music-videos such as 'Come to Daddy' (1997) and the celebrated 'Windowlicker' (1999).

Needless to say, their duo carved the aesthetic characters of an entire decade in stone.


Thus Aphex Twin, anti-diva and icon at the same time, has been able to flex the world of media and images at his own ends over the last 30 years, remaining surrounded by the most fascinating aura of mystery in the contemporary world. Without any captioning or self-reference, he showed his art and spoke his music. Arts that make you raise doubts, ask questions, seek new answers.


I can only congratulate such a full artist, an all-round performer in every aspect of his art, who never stops astonishing and marvelling, never forgetting his own time, the 'present'.


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