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IN CONVERSATION WITH: QUEST


Un progetto editoriale, nato dalla collaborazione con Quest, DJ eclettico e owner dell'etichetta musicale "La Nota Del Diablo".


Ci siamo immersi in un viaggio emozionante, esplorando il passato affascinante di Marco e scoprendo le radici della sua creatività. La sua dedizione incondizionata ai vinili e l'incessante ricerca di tesori musicali hanno consolidato la sua connessione profonda con l'anima della musica, dimostrandolo come un DJ che comprende appieno l'impatto culturale che essa può avere. Abbiamo avuto il piacere di addentrarci nel suo stile unico: un caleidoscopio di influenze musicali e vibrazioni di sottoculture.


Questo progetto editoriale racchiude la ricchezza di una relazione magica tra musica, moda e arte, rompendo le barriere convenzionali. La potente identità artistica di Marco ha plasmato il suo percorso, trasmettendo un messaggio di ispirazione per tutti coloro che abbracciano la creatività attraverso la musica.



Editorial project curated by Gianluca Gagliardi @t-mag Fashion Director

Photographer Acyle Beydoun

ast. stylist Gianluca Sacchetti, Devin Rimondi

dj QUEST total look DIESEL
QUEST in total look DIESEL

Iniziamo con la premessa che il moniker di un artista riveste una rilevanza di notevole importanza. Quali sono i principali fattori che hanno influenzato la scelta del moniker "Quest" come identità artistica? Da dove deriva la scelta del moniker “Quest”?


Uno dei fattori determinanti che ha influito considerevolmente nella mia scelta è senz'altro il significato intrinseco della parola stessa, ovvero "Ricerca". Per ovvie ragioni, ho sentito immediatamente un forte legame con questa parola, poiché essa trae origine da una lirica molto cara a me, appartenente ad una particolare traccia del gruppo musicale noto come "A Tribe Called Quest", intitolata "Find Away".



Qual è l'origine e quali sono le radici della tua innata passione per la musica?


L'interesse e l'amore per la musica che ho sviluppato nel corso degli anni hanno radici profonde, e sicuramente devo attribuirne l'origine ai miei genitori, in particolare a mio padre. Fin da giovane, mio padre era membro di una band locale, dove suonava uno strumento e contribuiva alla creazione di una meravigliosa scena musicale. Questa esperienza ha forgiato il suo spirito e la sua passione per la musica, e non ha mai smesso di nutrire quel fuoco interiore nel corso degli anni.

Fin dalla mia più tenera età, sono stato circondato da cassette e CD che riempivano la nostra casa, introducendomi così ad un'ampia varietà di generi musicali e artisti di grande rilievo. Questo background musicale ha avuto un impatto significativo sulla mia crescita personale e sulle mie scelte future. Ha alimentato la mia curiosità e il desiderio di esplorare le diverse sfaccettature dell'universo musicale.



Sappiamo che hai nutrito un fervente interesse per la scena hip-hop prima di avvicinarti al mondo dell'elettronica. Quali artisti e stili musicali hanno esercitato una significativa influenza sulla tua crescita artistica?


L'influenza più significativa su di me, senza dubbio, è stata esercitata da Alien Army, un gruppo di turntablism che ha fondato uno stile unico e oscuro, con un potenziale illimitato. La presenza di un numero così vasto di membri all'interno del gruppo ha sempre esercitato un forte fascino su di me ed è ancora oggi una grande fonte di ispirazione. L'innovativo approccio al turntablism e la capacità di creare atmosfere suggestive hanno avuto un impatto profondo sulla mia percezione della musica e sulla mia volontà di esplorare nuovi orizzonti sonori.

Parallelamente, durante la mia infanzia, sono stato immerso nell'ecosistema rap che ha caratterizzato quei tempi. Artisti del calibro di Wu-Tang Clan, Nas, Mos Def e molti altri hanno rappresentato il meglio dell'hip-hop di quegli anni. La loro abilità nel trasmettere messaggi significativi attraverso le loro parole, unita a una qualità musicale eccezionale, ha contribuito a plasmare il mio gusto musicale e ha alimentato la mia passione per il genere.

La combinazione dell'influenza di Alien Army, con il loro approccio sperimentale al turntablism, e l'ascolto del meglio del rap dell'epoca ha gettato le basi per il mio percorso musicale.


Coat, CANAKU; vest, Laboratorio Riciclo Pelle; jeans, Levi's; shoes, Adidas Gazelle; sunglasses, Gentle Monster
Coat, CANAKU; vest, Laboratorio Riciclo Pelle; jeans, Levi's; shoes, Adidas Gazelle; sunglasses, Gentle Monster


Hai deciso di vivere in due città europee che sono considerate epicentri dell'elettronica e della club culture: Londra e Berlino. Come queste città hanno plasmato la tua visione musicale, stimolato la tua creatività e fornito un terreno fertile per la tua espressione artistica? In che modo queste città hanno contribuito a forgiare il tuo cammino e a delineare la tua identità musicale?


Le due città, Londra e Berlino, hanno giocato un ruolo determinante nella mia formazione musicale, influenzandomi in modi diversi. Londra, dove ho lavorato in un negozio di dischi chiamato Vinyl Pimp ad Hackney, mi ha posizionato in un ambiente che mi ha permesso di apprendere moltissimo e mi ha dato l'opportunità di affinare e ampliare il mio gusto musicale. Lavorare in un negozio di dischi mi ha esposto a una vasta gamma di generi e artisti, consentendomi di scoprire nuove sonorità e approfondire la mia conoscenza musicale.


D'altra parte, Berlino è stata un'esperienza unica in termini di condivisione di visioni e passione per la musica. Essendo circondato costantemente da persone che condividevano la stessa passione e interesse musicale, ho avuto le prime opportunità di esprimermi attraverso le tecniche e i mezzi di esecuzione musicale. La scena musicale di Berlino mi ha offerto una piattaforma per esplorare la mia creatività e divertirmi mentre mettevo in pratica ciò che avevo imparato.

Entrambe le città hanno contribuito a plasmare la mia comprensione della musica come forma d'arte e mi hanno offerto spunti e spazio per esprimere la mia individualità artistica. Londra ha favorito il mio apprendimento tecnico e il mio sviluppo musicale attraverso l'accesso a una vasta varietà di dischi e artisti. Berlino, invece, mi ha dato l'opportunità di mettere in pratica le mie conoscenze e di connettermi con una comunità di musicisti e appassionati che condividono il mio stesso entusiasmo. La combinazione di Londra e Berlino ha contribuito a forgiare la mia identità musicale, consentendomi di esplorare nuovi orizzonti e di sperimentare con stili e suoni diversi.



Nell'era digitale in cui ci troviamo immersi, il vinile continua a mantenere un posto speciale come supporto fisico per la musica. Con la sua calda qualità sonora e il carattere tangibile, il vinile rappresenta un simbolo intramontabile della cultura musicale. Alla luce di ciò: qual è la motivazione che sta alla base della tua decisione di adottare esclusivamente vinili per i tuoi dj set? Come l'importanza della cultura del vinile influenza il tuo approccio alla musica e all'arte del mixaggio?


Il vinile è stato il formato attraverso il quale mi sono avvicinato al mondo del DJing, e oltre ad essere una preferenza tecnica, rappresenta anche una scelta musicale per me. Molte tracce che amo e che fanno parte del mio repertorio non sono mai state pubblicate in formato digitale, e questo crea un altro mondo di ricerca che mi emoziona profondamente e mi offre una soddisfazione unica. La sensazione di trovare un vinile raro o una traccia introvabile è incredibilmente gratificante e mi dà un senso di eccitazione che non potrò mai provare utilizzando un CDJ o un’ USB. Nonostante le possibili complicazioni tecniche che possono sorgere con i giradischi, penso che sia sempre importante avere un piano di riserva e un'alternativa pronta, perché la qualità sonora e l'esperienza tattile offerta dal vinile sono irripetibili. L'ascolto di vinili mi permette di immergermi completamente nella musica, apprezzando le sfumature sonore e la calda risonanza che caratterizza questo formato analogico. Il vinile rappresenta per me un ponte tra il passato e il presente, un simbolo tangibile di una tradizione musicale che ha resistito alla prova del tempo.


total look LOUIS VUITTON



La ricerca dei dischi rappresenta un elemento cruciale nell'approccio di un DJ. Attraverso un'attenta e appassionata ricerca, è possibile scoprire gemme musicali, edizioni limitate e tracce rare che arricchiscono il proprio repertorio. Questa ricerca costante svolge un ruolo fondamentale nel plasmare lo stile musicale di un DJ e nell'offrire al pubblico esperienze sonore uniche e sorprendenti.

Come selezioni e trovi i vinili da utilizzare nei tuoi set? Quale ruolo gioca la ricerca dei dischi nel plasmare il tuo stile musicale e nell'esplorare nuovi suoni?


La ricerca svolge un ruolo fondamentale nel mondo del DJing, poiché la magia dell'ignoto esercita un fascino irresistibile, sia sul pubblico che sul DJ stesso. La combinazione di mixing e digging, ovvero la ricerca e la scoperta di nuove tracce, crea un'emozione unica che appassiona tutti coloro che sono coinvolti nella musica. Personalmente, dedico molto tempo all'esplorazione dei negozi di dischi locali in ogni luogo che visito durante i weekend. L'esperienza di immergersi in questi luoghi speciali, scovando autentiche gemme nascoste tra gli scaffali, è un viaggio emozionante e gratificante.


Oltre alle visite nei negozi fisici, integro la mia ricerca anche con spedizioni online, ampliando le possibilità di scoprire nuovi artisti e tracce provenienti da tutto il mondo. Internet offre un'ampia gamma di risorse che mi consentono di espandere le mie conoscenze musicali e di restare aggiornato sulle ultime uscite e tendenze.


La ricerca costante mi permette di costruire una collezione di brani unica e personale, arricchendo il mio set con tracce esclusive e inaspettate. Trovare quel disco raro o quella traccia introvabile rappresenta un vero e proprio tesoro musicale, che arricchisce i miei djset e crea una connessione speciale con il pubblico.


La passione per la ricerca e la scoperta è ciò che alimenta la mia dedizione al DJing. È un percorso continuo di apprendimento e di espansione delle mie conoscenze musicali, che mi permette di offrire esperienze uniche e coinvolgenti al pubblico. La ricerca musicale rappresenta un viaggio senza fine, che mi spinge a esplorare sempre nuovi territori sonori e a condividere la mia passione con gli altri amanti della musica.



Le etichette indipendenti svolgono un ruolo vitale nell'industria musicale, offrendo un'alternativa creativa e autentica alle grandi case discografiche. Nel tuo percorso, hai intrapreso l'avventura di creare la tua etichetta, "La nota Del Diablo". Vorrei chiederti, da dove deriva il nome di questa etichetta e cosa ti ha spinto a iniziare questo progetto? Qual è l'obiettivo principale che intendi raggiungere con essa?

La mia motivazione deriva dal fatto che, secondo me, ognuno di noi ha la sua "Nota del Diablo", un elemento unico e distintivo che ci caratterizza come artisti. È proprio questa convinzione che mi ha spinto ad aprire una piattaforma dedicata alla libera espressione artistica, dove gli artisti possono dare voce alla loro nota distintiva.


Credo fermamente che ogni artista abbia una visione e un talento unici da condividere con il mondo, e il mio obiettivo è fornire loro uno spazio in cui possano esprimersi appieno. La mia label offre una vetrina per gli artisti di ogni genere, consentendo loro di presentare le loro opere e di connettersi con un pubblico globale. Mi dedico a scoprire e promuovere nuovi talenti, cercando continuamente di ampliare la mia rete di artisti e di offrire loro opportunità di crescita e visibilità. Credo nell'importanza di dare voce a coloro che spesso rimangono nell'ombra, permettendo loro di esprimere la loro creatività e di essere ascoltati.

La Nota Del Diablo è un luogo di scoperta e di connessione, in cui artisti provenienti da diverse sfere culturali e geografiche possono unirsi per creare un mosaico ricco di esperienze e di prospettive. Sono convinto che l'arte sia un ponte che unisce le persone e che può generare dialogo, empatia e cambiamento.



Le sottoculture e i club hanno sempre esercitato un'influenza significativa sulla moda, dando vita a tendenze di stile uniche e riconoscibili. Mi piacerebbe esplorare il rapporto che hai con la moda e come le sottoculture e i club hanno influenzato il tuo approccio all'abbigliamento e all'estetica. Qual è il tuo punto di vista sull'intersezione tra musica, sottoculture e moda? Come queste influenze si riflettono nel tuo stile personale?


Personalmente, trovo che ci sia una connessione intrinseca tra questi mondi che si influenzano reciprocamente, creando uno spazio di comunicazione aperta e continua. Le icone della musica e degli artisti che emergono da queste sottoculture diventano vere e proprie influenze di moda, con il loro modo di vestire che diventa un manifesto di identità e di espressione personale.


Allo stesso tempo, la moda può essere una forma di espressione artistica che riflette i valori e le influenze delle sottoculture e della musica. Il modo in cui ci vestiamo può trasmettere un senso di appartenenza e di partecipazione a una determinata scena o movimento culturale.

Nel mio stile personale, cerco di abbracciare queste influenze e di creare un mix unico di elementi provenienti dalla musica, dalle sottoculture e dalla moda. Mi piace esplorare diverse estetiche e combinare capi che richiamano specifici periodi storici o movimenti musicali.



Jacket & pant, Gerrit Jacob; shoes, Samba Adidas
Jacket & pant, Gerrit Jacob; shoes, Samba Adidas

total look ARMANI EXCHANGE
total look ARMANI EXCHANGE

Con l'aumento della popolarità della musica elettronica tra le nuove generazioni, sempre più giovani aspirano a intraprendere la carriera da DJ. In questo contesto, vorrei chiederti: cosa consiglieresti ai giovani di oggi che desiderano intraprendere il percorso da DJ? Quali consigli e suggerimenti importanti potresti offrire loro per aiutarli a sviluppare le proprie abilità e realizzare i propri sogni nel mondo della musica elettronica?


Il DJing è diventato estremamente popolare, tanto che si è verificato quasi un "sovraccarico delle console", con un numero sempre crescente di aspiranti artisti che cercano di emergere. Di fronte a questa situazione, consiglio ai giovani di oggi di essere il più originali possibile e di creare nuove comunità che portino longevità e spazio per più artisti nel mondo della musica. La saturazione delle console può portare a una certa omogeneità nella scena musicale, con molti DJ che cercano di seguire le stesse tendenze e stili per ottenere visibilità. Tuttavia, l'originalità è ciò che permette a un artista di emergere e distinguersi dalla massa. Suggerisco ai giovani di sperimentare, di trovare la propria voce unica e di esplorare nuovi territori musicali, creando così un'identità artistica autentica e originale.

Inoltre, incoraggio i giovani artisti a creare nuove comunità e spazi in cui possano condividere la loro passione per la musica. L'apertura di nuovi club, organizzazione di eventi underground e collaborazioni tra artisti emergenti possono contribuire a creare un ecosistema più sostenibile e inclusivo per tutti coloro che desiderano esprimersi attraverso la musica.



Sei immerso in un incredibile tour che ti ha portato in numerose destinazioni in tutto il mondo, oltre alle date già programmate, quali sono le tue ambizioni e i tuoi obiettivi per il futuro? Hai in programma nuove collaborazioni, produzioni musicali o esplorazioni di nuovi territori sonori?

Oltre alle molte soddisfazioni che ho ottenuto nel mio percorso, ci tengo ad esprimere la mia gratitudine a tutto il mio team e a tutte le persone che mi hanno sostenuto lungo il cammino. Guardando al futuro, c'è in me una grande voglia di suonare e di potermi esprimere attraverso la musica, cercando di connettermi con persone in ogni angolo possibile.

Per realizzare questo desiderio, sto mettendo in programma una serie di progetti che mi consentiranno di ampliare la mia presenza e la mia esperienza nel campo musicale. Sto dedicando tempo allo studio costante, cercando di perfezionare le mie abilità e di avvicinarmi a nuove conoscenze e approcci musicali.


Riconosco che l'apprendimento e la formazione continua sono fondamentali per crescere come artista e per restare al passo con un settore in costante evoluzione. Sto esplorando diverse tecniche, sperimentando con nuovi generi e stili musicali al fine di arricchire la mia espressione artistica.


Allo stesso tempo, sto pianificando le mie prossime date, cercando di raggiungere nuovi luoghi e di connettermi con una varietà di pubblici. Credo che la musica abbia il potere di unire le persone e di creare un'esperienza condivisa unica. Voglio portare la mia musica in luoghi che potrebbero essere inaspettati, cercando di raggiungere persone che potrebbero non aver mai avuto l'opportunità di ascoltare un determinato genere o stile musicale.



diesel quest dj
total look DIESEL

ENG VERSION


An editorial project, born from a collaboration with Quest, eclectic DJ and owner of the music label "La Nota Del Diablo."


We immersed ourselves in an exciting journey, exploring Marco's fascinating past and uncovering the roots of his creativity His unconditional dedication to vinyl and relentless pursuit of musical treasures have solidified his deep connection to the soul of music, demonstrating him as a DJ who fully understands the cultural impact it can have. We had the pleasure of delving into his unique style: a kaleidoscope of musical influences and subculture vibes.

This publishing project encapsulates the richness of a magical relationship between music, fashion and art, breaking conventional barriers. Marco's powerful artistic identity has shaped his path, conveying a message of inspiration for all who embrace creativity through music.


Let's start with the premise that an artist's moniker holds significant importance. What are the main factors that influenced the choice of the moniker "Quest" as your artistic identity? Where does the selection of the moniker "Quest" originate from?


One of the determining factors that significantly influenced my choice is undoubtedly the intrinsic meaning of the word itself, which is "Search" or "Journey." For obvious reasons, I felt an immediate strong connection with this word, as it draws its origin from a lyric that is very dear to me, belonging to a particular track by the music group known as "A Tribe Called Quest," titled "Find a Way."


What is the origin and what are the roots of your innate passion for music?


The interest and love for music that I have developed over the years have deep roots, and I must certainly attribute them to my parents, particularly my father. From a young age, my father was a member of a local band, where he played an instrument and contributed to the creation of a wonderful music scene. This experience shaped his spirit and passion for music, and it never ceased to nurture that inner fire over the years. From my earliest days, I was surrounded by cassettes and CDs that filled our home, introducing me to a wide variety of musical genres and prominent artists. This musical background had a significant impact on my personal growth and future choices. It fueled my curiosity and desire to explore the different facets of the music universe.


We know that you nurtured a fervent interest in the hip-hop scene before delving into the world of electronic music. Which artists and musical styles have significantly influenced your artistic growth?


The most significant influence on me, without a doubt, has been Alien Army, a turntablism group that pioneered a unique and dark style with limitless potential. The presence of such a large number of members within the group has always fascinated me and remains a great source of inspiration to this day. Their innovative approach to turntablism and their ability to create evocative atmospheres have deeply impacted my perception of music and my willingness to explore new sonic horizons.

In parallel, during my childhood, I was immersed in the rap ecosystem that characterized those times. Artists of the caliber of Wu-Tang Clan, Nas, Mos Def, and many others represented the best of hip-hop in those years. Their skill in conveying meaningful messages through their lyrics, combined with exceptional musical quality, shaped my musical taste and fueled my passion for the genre.

The combination of Alien Army's experimental approach to turntablism and my exposure to the best of rap from that era laid the foundation for my musical journey.


You have chosen to live in two European cities considered epicenters of electronic music and club culture: London and Berlin. How have these cities shaped your musical vision, stimulated your creativity, and provided fertile ground for your artistic expression? How have these cities contributed to shaping your path and defining your musical identity?


Both London and Berlin have played a crucial role in my musical formation, influencing me in different ways. In London, where I worked at a record store called Vinyl Pimp in Hackney, I found myself in an environment that allowed me to learn a great deal and refine and expand my musical taste. Working at a record store exposed me to a wide range of genres and artists, enabling me to discover new sounds and deepen my knowledge of music.


On the other hand, Berlin offered a unique experience of sharing visions and a passion for music. Being constantly surrounded by people who shared the same passion and musical interest, I had the first opportunities to express myself through techniques and means of musical execution. Berlin's music scene provided me with a platform to explore my creativity and have fun while putting into practice what I had learned.

Both cities contributed to shaping my understanding of music as an art form and provided me with inspiration and space to express my artistic individuality. London facilitated my technical learning and musical development by giving me access to a wide variety of records and artists. On the other hand, Berlin allowed me to put my knowledge into practice and connect with a community of musicians and enthusiasts who shared my same enthusiasm. The combination of London and Berlin has contributed to forging my musical identity, allowing me to explore new horizons and experiment with different styles and sounds.


In the digital era we find ourselves immersed in, vinyl continues to hold a special place as a physical medium for music. With its warm sound quality and tangible character, vinyl remains a timeless symbol of musical culture. In light of this, what motivates your decision to exclusively adopt vinyl for your DJ sets? How does the importance of vinyl culture influence your approach to music and the art of mixing?


Vinyl was the format through which I first entered the world of DJing, and beyond being a technical preference, it also represents a musical choice for me. Many tracks that I love and include in my repertoire have never been released in digital format, creating another world of exploration that deeply excites me and provides a unique sense of satisfaction. The feeling of discovering a rare vinyl or an elusive track is incredibly rewarding and gives me a sense of excitement that I could never experience using CDJs or USBs.


Despite the potential technical complications that may arise with turntables, I believe it's always important to have a backup plan and an alternative ready, because the sound quality and tactile experience offered by vinyl are irreplaceable. Listening to vinyl allows me to fully immerse myself in the music, appreciating the nuances of sound and the warm resonance that characterizes this analog format. Vinyl represents a bridge for me between the past and the present, a tangible symbol of a musical tradition that has withstood the test of time.


The hunt for records is a crucial element in a DJ's approach. Through careful and passionate searching, it is possible to discover musical gems, limited editions, and rare tracks that enrich one's repertoire. This constant search plays a fundamental role in shaping a DJ's musical style and offering the audience unique and surprising sonic experiences.

The search holds a special allure as the magic of the unknown captivates both the audience and the DJ. The combination of mixing and digging, which is the act of searching and discovering new tracks, creates a thrilling and captivating emotion for everyone involved in the music. Personally, I dedicate a lot of time to exploring local record stores in every place I visit during weekends. The experience of immersing myself in these special places, uncovering authentic hidden gems among the shelves, is an exciting and rewarding journey.

In addition to visiting physical stores, I also complement my search with online expeditions, expanding the possibilities of discovering new artists and tracks from all around the world. The internet provides a wide range of resources that allow me to broaden my musical knowledge and stay updated on the latest releases and trends.

The constant search enables me to build a unique and personal collection of tracks, enriching my DJ sets with exclusive and unexpected pieces. Finding that rare record or elusive track is like discovering a musical treasure, which enhances my DJ sets and creates a special connection with the audience.

The passion for searching and discovering is what fuels my dedication to DJing. It is an ongoing journey of learning and expanding my musical knowledge, allowing me to offer unique and engaging experiences to the audience. The pursuit of music is an endless voyage, pushing me to explore new sonic territories and share my passion with other music lovers.


The search for records is a crucial element in a DJ's approach. Through careful and passionate digging, it's possible to discover musical gems, limited editions, and rare tracks that enrich one's repertoire. This constant search plays a fundamental role in shaping a DJ's musical style and providing the audience with unique and surprising sonic experiences. How do you select and find vinyl records to use in tour sets? What role does record digging play in shaping your musical style and exploring new sounds?


Research plays a pivotal role in the world of DJing, as the allure of the unknown holds an irresistible charm both for the audience and the DJ themselves. The combination of mixing and digging, which involves searching for and discovering new tracks, creates a unique excitement that captivates everyone involved in the music. Personally, I devote a significant amount of time to exploring local record stores in every place I visit during weekends. The experience of immersing myself in these special places, uncovering authentic hidden gems among the shelves, is a thrilling and rewarding journey.


In addition to visiting physical stores, I also supplement my research with online orders, expanding the possibilities of discovering new artists and tracks from all over the world. The internet offers a wide range of resources that allow me to expand my musical knowledge and stay updated on the latest releases and trends.

Constant research enables me to build a unique and personal collection of songs, enriching my set with exclusive and unexpected tracks. Finding that rare record or elusive track is like discovering a musical treasure that enhances my DJ sets and creates a special connection with the audience.

The passion for research and discovery is what fuels my dedication to DJing. It's an ongoing journey of learning and expanding my musical knowledge, allowing me to offer unique and engaging experiences to the audience. Music research represents an endless adventure that drives me to explore new sonic territories and share my passion with other music enthusiasts.


Independent labels play a vital role in the music industry, offering a creative and authentic alternative to major record companies. In youtjourney, you embarked on the adventure of creating yourown label, "La Nota Del Diablo." Can you share with us the inspiration behind the name of this label and what drove you to start this project? What's the aim of this project?


The motivation behind the label's name derives from my belief that each of us has our own "Nota del Diablo" or "Devil's Note" - a unique and distinctive element that characterizes us as artists. It is precisely this conviction that drove me to open a platform dedicated to free artistic expression, where artists can give voice to their individuality.


I firmly believe that every artist has a unique vision and talent to share with the world, and my goal is to provide them with a space where they can fully express themselves. My label serves as a showcase for artists of all genres, allowing them to present their works and connect with a global audience. I am dedicated to discovering and promoting new talents, continually seeking to expand my network of artists and offer them growth opportunities and visibility. I believe in the importance of giving voice to those who often remain in the shadows, enabling them to express their creativity and be heard.


La Nota Del Diablo is a place of discovery and connection, where artists from diverse cultural and geographical backgrounds can come together to create a mosaic rich in experiences and perspectives. I am convinced that art is a bridge that unites people and can generate dialogue, empathy, and change. Through this label, I hope to foster a supportive and collaborative community of artists, all driven by the passion for sharing their unique "Devil's Note" with the world.


Subcultures and clubs have always exerted a significant influence on fashion, resulting in unique and recognizable style trends. I would like to explore your relationship with fashion and how subcultures and clubs have influenced your approach to clothing and aesthetics. What is your perspective on the intersection of music, subcultures, and fashion? How are these influences reflected in your personal style?


Icons from the music and art scenes emerging from these subcultures become true fashion influencers, with their style choices becoming a manifesto of identity and personal expression. Simultaneously, fashion can be an artistic form of expression that reflects the values and influences of subcultures and music. The way we dress can convey a sense of belonging and participation in a specific scene or cultural movement.


In my personal style, I strive to embrace these influences and create a unique mix of elements drawn from music, subcultures, and fashion. I enjoy exploring different aesthetics and combining garments that evoke specific historical periods or musical movements. Each outfit becomes an opportunity for me to convey my personality, passions, and connection to the cultural realms that inspire me.


Fashion, for me, is not just about following trends but rather a way to tell a story about myself and the things that resonate with me. The creativity and freedom found in subcultures and clubs have influenced my choices, encouraging me to experiment and find my own voice through clothing and aesthetics. I see fashion as an extension of my identity and a means to celebrate the diversity and richness of the music and subcultures that inspire me. It's a constant journey of exploration, where I embrace the past while looking towards the future, just as music and subcultures continue to evolve and inspire generation after generation.



With the rise in popularity of electronic music among the younger generation, more and more young people are aspiring to pursue a career as a DJ. In this context, I would like to ask you: what would you advise young people today who wish to pursue the DJ path? What important tips and advice could you offer them to help them develop their skills and realize their dreams in the world of electronic music?


The DJing scene has become extremely popular, resulting in what could be called a "console overload," with a growing number of aspiring artists trying to make their mark. In this situation, my advice to young people today would be to strive for originality and create new communities that foster longevity and space for multiple artists in the music world. The saturation of DJs can lead to a certain homogeneity in the music scene, with many DJs following the same trends and styles to gain visibility. However, it's originality that allows an artist to stand out and differentiate themselves from the crowd. I encourage young individuals to experiment, find their unique voice, and explore new musical territories, thus creating an authentic and original artistic identity.


Additionally, I encourage young artists to create new communities and spaces where they can share their passion for music. Opening new clubs, organizing underground events, and collaborating with other emerging artists can contribute to building a more sustainable and inclusive ecosystem for everyone who wants to express themselves through music.


Networking and collaboration are also essential in the world of DJing. Connect with fellow DJs, producers, and music enthusiasts to exchange ideas, learn from each other, and support each other's growth. Attend music industry events, workshops, and seminars to expand your knowledge and make valuable connections in the field.


Practice and dedication are vital for honing your skills as a DJ. Spend ample time perfecting your mixing techniques and exploring different genres and styles of music. Continuous practice and experimentation will help you develop your unique sound and style.


Moreover, be open to feedback and constructive criticism. Learn from your mistakes and use them as stepping stones for improvement. Stay humble, and don't be afraid to learn from more experienced DJs and mentors.

Lastly, believe in yourself and your passion for music. The road to success may have its challenges, but with determination, resilience, and a genuine love for what you do, you can overcome obstacles and make your mark in the electronic music world.

Remember that being a DJ is not just about playing music; it's about creating experiences and connecting with your audience. Embrace your creativity, stay true to your unique vision, and let your passion for music drive you on your journey as a DJ.


You are immersed in an incredible tour that has taken you to numerous destinations around the world, in addition to your already scheduled dates, what are your ambitions and goals for the future? Do you have plans for new collaborations, musical productions or explorations of new sonic territories?


Alongside the many accomplishments on my journey, I want to express my gratitude to my entire team and all the people who have supported me along the way. Looking towards the future, there is a strong desire in me to continue performing and expressing myself through music, aiming to connect with people in every possible corner.

To fulfill this aspiration, I am planning a series of projects that will allow me to expand my presence and experience in the music field. I am dedicating time to constant learning, striving to perfect my skills and approach new musical knowledge.

I recognize that continuous learning and training are fundamental to growing as an artist and staying current in an ever-evolving industry. I am exploring different techniques, experimenting with new genres and musical styles to enrich my artistic expression. At the same time, I am planning my upcoming dates, seeking to reach new venues and connect with diverse audiences. I believe that music has the power to bring people together and create a unique shared experience. I want to bring my music to places that might be unexpected, reaching people who may not have had the opportunity to listen to a particular genre or musical style.

Moreover, I am open to new collaborations with other artists and musicians, as I believe that working with different creative minds can lead to exciting and innovative projects. Collaborations offer a chance to blend different artistic visions and expand my musical horizons. In summary, my ambitions for the future revolve around continuous growth, exploration, and sharing my music with as many people as possible. I strive to create meaningful experiences through music, making connections and leaving a positive impact wherever my journey takes me.


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