t-mag Visual Residency #06: Nic Paranoia

Updated: 13 hours ago



È davvero possibile sottrarsi al destino che Dio cuce sul tessuto del Mondo?

Provarci, per inerzia o testardaggine, è parte degli uomini.

Non esiste entità finita che sia "pura", ossia completamente integra nel suo spirito; ogni sorriso sul Pianeta è una turba celata.

Se l'arte avesse una funzione, sarebbe quella di separare la coscienza speranzosa dal fato architettato.

Solo pochi artisti sono anche Alchimisti.

Il Testamento Meccanico lasciato da 'Qholla' è come aria liquida, si dilata e contrae mangiando la luce intorno.

Ogni sfida al di sopra del tempo è per propria natura un sacrificio.

Un'offerta di sé all'ombra di un Mondo il cui Sole è già morto.

La gestazione della macchina, il sogno contorto ed al contempo organico di capovolgere pelle e denti ai fatti in avvento.

il '''''''riansky







Is it really possible to escape the fate that God sews on the fabric of the World?

To try, by inertia or stubbornness, is part of men.

There is no finite entity that is "pure", that is, completely integrated into its spirit; every smile on the Planet is a hidden disturbance.

If art had a function, it would be to separate the hopeful consciousness from the engineered fate.

Only a few artists are also Alchemists.

The Mechanical Testament left by 'Qholla' is like liquid air, it dilates and contracts by eating the light around it.

Every challenge over time is by nature a sacrifice.

An offering of self in the shadow of a World whose Sun is already dead.

The gestation of the machine, the twisted and at the same time organic dream to flip skin and teeth to the facts in advent.