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t-mag IMO: ART EXPERIENCE BY VINICIUS JAYME VALLORANI

JACOPO BENASSI, "ROZZO". Artissima, Torino, 2022


Nei giorni di Artissima a Torino l'artista e fotografo Jacopo Benassi (presentato dalla galleria Francesca Minini e in perenne collaborazione con il curatore-amico Antonio Grulli) ha sviluppato in un percorso itinerante, libero dalla gabbia istituzionale, il suo fare performativo in diversi luoghi aperti e in non-luoghi, nei quali attraverso l'atto, il caleidoscopio di elementi viene ripetutamente bloccato e staccato, per ribadire, il significato del termine alternativo.


Il santo Jacopo Benassi, seminudo e disteso in un ambiente gelido, insieme agli untitled noise, ha tenuto il pubblico in concentrata attenzione e in una sorta di cottura per oltre 45 minuti, utilizzandolo come barriera o diga di separazione di quella fluidità che da anni contamina l'underground con il mainstream e viceversa, rischiando di annullare attraverso una sciocca entropia questi mondi totalmente differenti.

L'opera di Benassi mi ricorda chi sono e che cosa non sono, e soprattutto come ritornare su quel territorio in cui il fare è perennemente nuovo e non conservato e scopre ogni volta qualcosa di non calcolato in precedenza



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HAEJI MIN, "BEYOND THE BIRTH PLACE"

Visitabile dal 24/11/22 al 14/1/23, CASSINA PROJECT - Milano


La coreana Haeji Min classe 1995, alla sua prima mostra personale alla Galleria Cassina Project di Milano, presenta un corpo di lavori pittorici di stampo surrealistico ma totalmente spinti nella direzione di sviluppo di quella che è stata la corrente più duratura del XIX secolo.

Se in precedenza era il subconscio libero e indomabile l’elemento attivo nel gestire la figurazione, il lavoro di Min sembra apportare un cambiamento radicale: cioè la possibilità di dare una direzione di espressione al subconscio realizzato, una positività nel derogare e erogarci, un canale per navigare e scoprire l'abisso.

Le innumerevoli misure tra dimensioni e profondità dei corpi rappresentati raccontano un mappatura dell'astratto, allungando pontili in spaziature temporali differenti, come se la fisicità abbia un percorso da seguire, un mondo da concludere, livelli da superare.


Succede che è l'estrema sensibilità pittorica a suggerire le possibilità di uno sviluppo poliforme e perenne. Credo che la bravura di Haeji Min sia proprio in questo, realizzare possibilità di estensione ad un media bloccato nella propria struttura, attraverso la cura dell'elemento occupante, la pennellata, nel suo dettaglio più intimo.




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MICHAL ROVNER, "ALERT" Visitabile dal 31/10/22 al 29/01/23

A cura di Beatrice Mertz, FONDAZIONE MERTZ - Torino


Alla Fondazione Mertz di Torino è in corso la mostra dal titolo ALERT del'artista attivista Palestinese Michal Rovner.

Anche in questa occasione il lavoro si propone attraverso il forte effetto visivo creato da proiezioni in ambienti chiusi ma spaziosi, che, nel contesto della Ricerca di Rovner, consiglia allo spettatore un significato più profondo che della sola scelta estetica.


Nell'attraversare il primo ingresso veniamo sbalzati in una temporalità estranea. Le giganti immagini di sciacalli rubati dalla notte di un campo profughi hanno modo di osservarci a lungo e dall'alto. Il loro silenzio è lo stesso della paura che cova il mio intimo, ed è questo il senso che preme la staticità di me osservatore, come a volermi cacciare da un posto che al momento stesso mi ripara.


L'altra sala mostra un documentario prodotto dalla BBC sul lavoro dell'artista, in cui si evidenzia in particolare lo sviluppo di due opere monumentali create in territori Palestinesi attraverso l'utilizzo di antiche pietre da costruzione. Queste due strutture cubiche sono imponenti e monumentali e non accessibili. Lèggere sono le sue aperture e ingressi, che lasciano solo al desiderio la possibilità di intrusione.




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MASSIMO GRIMALDI, "TOMORROW’S IRIDESCENCE"

Visitabile dal 1/12/22 al 4/3/23 GALLERIA ZERO - Milano


Alla galleria zero di Milano è stata presentata la mostra di Massimo Grimaldi dal titolo Tomorrow's Iridescence, visitabile fino al 4 di Marzo.


Lo spazio nudo della galleria rimane rispettato tale con la sola aggiunta di 6 schermi per proiezioni, dislocati a coppie all'interno dei due livelli.


Una scelta appunto che mantiene attiva l'architettura cruda per poi replicarla, dimensionalmente e in frazioni, attraverso questi dispositivi doppi. Tale effetto è ovviamente il risultato del contenuto offerto da Grimaldi attraverso l'utilizzo di semplici proiezioni e effetti video, i quali, con lunghi silenzi/buio, mettono in relazione lavori fotografici su momenti/osservazione, ritratto/racconto, ambiente/emozione.


Il livello sotterraneo invece offre, nella stessa modalità, raffigurazioni metafisiche e in metaforma, come personalità dell'essere conosciuto ma sconosciute al proprio. Gemelli divisi, persi, si riaffacciano ad un nuovo tipo di contemplazione, ora vera, ora dormiente.





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EN


JACOPO BENASSI, "ROZZO". Artissima, Torino, 2022


During Artissima in Turin, the artist and photographer Jacopo Benassi (presented by the Francesca Minini gallery and in a never-ending collaboration with the curator and friend Antonio Grulli) has developed into an itinerant path, free from the institutional cage, his performative doing in various open places and in non-places, in which through the act, the kaleidoscope of elements is repeatedly blocked and detached, for reiterate, the meaning of the term “alternative”. The saint Jacopo Benassi, half-naked and stretched out in a freezing environment, together with the untitled noise, held the audience in concentrated attention, and in a sort of “cooking” for over 45 minutes, using it as barrier or dam of separation of that fluidity that is contaminating the underground with the mainstream for years and vice versa, risking to cancel these totally different worlds through a silly entropy.

Benassi's work reminds me of who I am and what I am not, and above all how to go back to that territory in which doing is perennially new and unpreserved and discovers something not previously calculated every time.




HAEJI MIN, "BEYOND THE BIRTH PLACE"

from 24/11/22 to 14/1/23, CASSINA PROJECT - Milano


The Korean Haiji Min born in 1995, at her first solo exhibition at the Cassina Project Gallery in Milan, presents a body of pictorial works of a surrealistic nature but totally pushed in the direction of development of what was the most enduring current of the 19th century.


If previously the active element in managing the figuration was the free and indomitable subconscious, Min's work seems to make a radical change: the possibility of giving direction to expression to the realized subconscious, a positivity in derogating and derogating ourselves, a canal to navigate and discover the abyss.

The numerous measures between dimensions and depths of the bodies represented recount a mapping of the abstract, extending piers in different temporal spacings, as if physicality has a path to follow, a world to conclude, levels to overcome.


It happens that the extreme pictorial sensitivity suggests the possibilities of a polyform and perennial development. I believe that Haji Min's skill lies exactly in this, realizing possible extensions to a media stuck in its own structure, through the care of the occupying element, the brushstroke, in its more intimate detail.




MICHAL ROVNER, "ALERT" from 31/10/22 to 29/01/23

Curated by Beatrice Mertz, FONDAZIONE MERTZ - Torino


The exhibition entitled ALERT of the Palestinian activist artist Michael Rovner is currently underway at the Mertz Foundation in Turin.


On this occasion too the work is proposed through the strong visual effect created by projections in closed but spacious environments, which, in the context of Rovner's research, advises the viewer a deeper meaning than the mere aesthetic choice.


As we cross the first entrance, we are thrown into an alien temporality. The giant images of jackals stolen from the night of a refugee camp have the opportunity to observe you for a long time and from above. Theirs silence is the same as the fear that haunts my heart, and this is the sense that presses the static nature of me observer, as wanting to kick me out of a place that shelters me at the same time.


The other room shows a documentary produced by the BBC on the artist's work, which specifically highlights the development of two monumental works created in Palestinian territories through the use of ancient building stones. These two cubic structures are imposing, monumental and not accessible. Its openings and entrances are light, that leave only to desire the possibility of intrusion.




MASSIMO GRIMALDI, "TOMORROW’S IRIDESCENCE"

from 1/12/22 to 4/3/23, GALLERIA ZERO - Milano


Massimo Grimaldi's exhibition entitled Tomorrow's Iridescence was presented at the zero gallery in Milan and can be visited until March 4th. The bare space of the gallery remains respected as such with the only addition of 6 projection screens, located in pairs within the two levels. A choice that keeps raw architecture active and then replicates it, dimensionally and in fractions, through these double devices.

This effect is obviously the result of the content offered by Grimaldi through the use of simple projections and video effects which, with long silences/darkness, relate photographic works on moments/observation, portrait/story, environment/emotion. The underground level, on the other hand, offers, in the same way, metaphysical and metaform representations, such as the personality of the being known but unknown to one's own. Separated, lost twins reappear to a new type of contemplation, now real, now dormant.

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