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Resistance is Techno: oltre un decennio di musica techno, club e resistenza.

In Italia, creare realtà solide con una forte identità musicale e promuovere la cultura attraverso i club è una sfida affrontata da molti. La scena musicale italiana è nota sia per la sua diversità e ricchezza, ma anche per le difficoltà incontrate dai promoter e dagli artisti nel costruire una base solida e sostenibile. In mezzo a questo panorama, Resistance is Techno emerge come uno dei party techno più longevi e influenti della capitale italiana.


Resistance is Techno non è solo un party, ma un gruppo di persone unite dalla passione per la musica e dalla volontà di esprimersi. Il collettivo ha sempre cercato di dare voce a chiunque abbia qualcosa da dire e di scoprire talenti nascosti nel panorama italiano e non solo. La sfida costante è mantenere la connessione con le nuove generazioni, ma è questa sfida che li mantiene vitali.


La musica è un linguaggio universale che parla di pace, amore, libertà e fratellanza, e può unire le persone in una comunità che condivide questi valori. In un momento storico in cui la politica può deludere e mancare di valori, la musica ed il club possono diventare uno strumento di resistenza culturale e politica.


Per il futuro, Resistance is Techno mira a continuare a lavorare con il Rashomon club, che è diventato la loro seconda casa, e ad espandere le proprie collaborazioni con altre realtà italiane ed europee per creare una community di appassionati che possa essere un punto di riferimento per i giovani in Italia.


Resistance is Techno è l’esempio di come la musica techno non sia solo un suono, ma un vero e proprio messaggio di resistenza e di speranza.




Qual’è la storia ed i valori di Resistance is Techno e come è diventato uno dei party techno più longevi della Capitale?


Tutto ebbe inizio in un box sotterraneo, nascosto nella periferia di Roma, precisamente sotto un supermercato. Era un luogo dotato di un modesto impianto audio, luci, una macchina per il fumo e uno spazio limitato in metri quadrati, dove gli amici potevano condividere le proprie idee e il proprio stile musicale. Iniziammo tramite il passaparola, invitando amici e conoscenti, ma ben presto la notizia si diffuse rapidamente e ci trovammo a fronteggiare un flusso sempre crescente di persone, anche sconosciute, che venivano al "garage" per trascorrere ore, a volte anche intere notti, immerse nella musica e nella condivisione. Durante uno di quei prolungati afterparty, la polizia fece irruzione, poiché le potenti vibrazioni della musica facevano cadere i prodotti dagli scaffali del supermercato sovrastante. In quel momento, sotto terra, c'erano ben 130 persone. Era il 2007, e fu in quel momento che comprendemmo che era giunto il momento di iniziare a organizzare i nostri primi eventi nei club. Così nacque il progetto "Waka," orientato principalmente verso l'elettronica.


Negli anni successivi, durante i nostri consueti viaggi di ispirazione tra i club e i festival europei, decidemmo di concludere l'esperienza di "Waka" e, nel 2011, creammo "Resistance is Techno," un nome scelto in omaggio al collettivo di Detroit "Underground Resistance."


Il nostro primo evento presso il Blackout, un club situato sulla Casilina, fu un successo ben oltre le nostre aspettative. Appassionati provenienti da ogni parte d'Italia si radunarono fuori dal locale alcune ore prima dell'inizio del party, e il risultato fu un inaspettato sold-out.


Fin dall'inizio, abbiamo sempre nutrito un profondo rispetto per l'arte della promozione degli eventi. Il nostro atteggiamento naturale è sempre stato caloroso e accogliente, poiché siamo genuinamente felici che le persone scelgano di passare le loro serate in nostra compagnia. Inoltre, il tocco personale di invitare direttamente le persone ha sempre giocato un ruolo significativo. Tutto questo ha un impatto notevole, e tutto ciò è ciò che costituisce Resistance is Techno.



Quali sono alcuni dei principali artisti e produttori di musica techno che hanno collaborato con Resistance is Techno, e come questi hanno contribuito alla crescita dell’evento?


Per oltre un decennio, nei nostri eventi, abbiamo costantemente abbracciato una proposta artistica radicata nella techno, con evidenti sfumature old-school. Questa scelta ci ha permesso di entrare in contatto con un ampio spettro di artisti, ognuno dei quali ha contribuito, in modo positivo o negativo, alla nostra evoluzione. Se dovessimo citare alcune figure significative, sicuramente Oscar Mulero, Ben Sims e Dave Clarke sarebbero tra le influenti fonti di ispirazione che hanno guidato il nostro percorso.




Come si è evoluta Resistance is Techno nel corso degli anni e quali nuovi stili ha incorporato nella sua musica e nei suoi eventi?


Riteniamo che sia cruciale essere autentici sia nel mondo professionale che nella vita quotidiana, senza seguire semplicemente le tendenze, ma mantenendo una solida coerenza di principi. Alcuni promoter organizzano eventi principalmente per ragioni di profitto, il che rappresenta una prospettiva completamente diversa dalla nostra.

Nel corso degli anni, ci siamo avvicinati all'Electro e all'EBM, sempre ponendo l'accento sulla qualità, il che ci ha permesso di costruire una comunità sempre più ampia di sostenitori, indipendentemente dall'artista ospitato o dal genere proposto. Questo è per noi un grande traguardo. Rispetto ai nostri primi anni, sia la nostra concezione della musica che le persone, i locali e le città sono cambiati. Mantenere un legame con le nuove generazioni rappresenta una sfida sempre più complessa, ma è proprio questa sfida che ci mantiene vivi.


Il nostro obiettivo rimane rappresentare sempre il nostro stile musicale, ma per durare nel tempo è necessario trovare un equilibrio, compreso l'aspetto economico.



Che ruolo pensate che abbia Resistance is Techno nella più scena della musica techno in Italia e come contribuisce alla crescita e allo sviluppo del genere?


Per noi è fondamentale il continuo sviluppo e la crescita di tutto ciò che ruota attorno all'essenza di Resistance. Resistance non è soltanto un evento, ma un collettivo di individui uniti da una passione comune. Indipendentemente dal ruolo che ognuno di loro svolge, esprimersi è una priorità, e la nostra missione è dar voce a chiunque desideri farlo.


L'obiettivo è creare un team coeso, composto da DJ e designer, in grado di esprimersi non solo a livello nazionale ma anche oltre i confini. Sin dai nostri primi passi nel mondo della musica techno, abbiamo compreso che questo mondo è il nostro. La nostra ambizione è influenzare, non essere influenzati, e sappiamo che ciò richiede impegno, perseveranza, e la volontà di sperimentare senza paura. Siamo fieri quando vediamo i nostri resident, nonostante la loro giovane età, guadagnare rispetto in tutto il mondo grazie alla loro musica, produzioni e DJ set. Il nostro impegno costante è scoprire i talenti più nascosti nella scena nazionale, avvicinarli al nostro evento e coinvolgerli attivamente.


Vogliamo diffondere lo spirito di Resistance ovunque sia possibile e guadagnare rispetto per ciò che siamo e per ciò che amiamo fare.






Può secondo voi la musica techno essere uno strumento di resistenza culturale e politica, e in che modo essa può contribuire alla costruzione di comunità e di un’identità collettiva?


Indubbiamente, l'arte e la musica rappresentano un linguaggio universale che può comunicare con chiunque, e dovrebbero essere strumenti di libertà. Un "luogo" in cui ogni individuo si sente a proprio agio, libero di esprimere se stesso nel rispetto di tutti. La musica techno e il clubbing dovrebbero fungere da portavoce di valori positivi. Quando la politica fallisce, cosa che purtroppo accade frequentemente, la capacità di trovare all'interno di una comunità la forza per esprimere le proprie idee diventa cruciale.


In diverse occasioni, sia attraverso Resistance is Techno che tramite la nostra etichetta discografica in vinile Suburban Avenue, abbiamo promosso iniziative a scopo benefico e sociale, sia in risposta all'inizio dell'atroce guerra in Ucraina sia durante il periodo della pandemia da COVID-19. La musica trasmette un messaggio di pace, amore, libertà e fratellanza. Quando questi valori vengono messi in discussione nella nostra società, è nostro dovere esprimere il nostro dissenso e resistere.


Quali sono i prossimi progetti di Resistance is Techno?


Non vi è alcun dubbio che nei prossimi progetti abbiamo l'intenzione di continuare a coltivare il nostro legame con quella che ormai consideriamo la nostra seconda casa, il Rashomon Club. Da qualche settimana è iniziata la nostra sesta stagione in collaborazione con loro, ogni venerdì ci impegniamo con dedizione nel dar vita alle nostre visioni. L'alleanza tra Resistance e Rashomon diventa sempre più sinergica: il club apporta regolarmente miglioramenti che ne aumentano la bellezza e l'accoglienza, mentre noi facciamo altrettanto con la ricerca musicale e le persone coinvolte.


Nello stesso periodo, abbiamo lavorato instancabilmente per stabilire sempre più connessioni con altre realtà in Italia e in Europa che condividono nostra stessa passione.. L'idea di creare un festival di musica techno di alta qualità, e generi correlati, che possa diventare un punto di riferimento per i giovani in Italia, è un obiettivo che ci sta particolarmente a cuore. Per realizzare tale progetto, crediamo che la collaborazione con altre realtà che condividono i nostri stessi valori e pongono la musica al centro sia fondamentale.

Qui un’anteprima della programmazione del mese di Novembre:

03.11 Mattia Trani, Anastasya, Niccolo Mirdita

10.11 (12 years of Resistance) Ben Sims, Asymptote, Endrew

17.11 Hyperaktivist, Asymptote, Joshua

24.11 Salome, Kobold, Giorgia Ferrero




ENG VERSION


In Italy, creating solid realities with a strong musical identity and promoting culture through clubs is a challenge many face. The Italian music scene is known for its diversity and richness but also for the difficulties faced by promoters and artists in building a solid and sustainable base. Amid this landscape, Resistance is Techno emerges as one of the longest-running and most influential techno parties in the Italian Capital.


Resistance is techno is not just a party but a group of people united by a passion for music and a desire to express themselves. The collective has always tried to give voice to anyone who has something to say and to discover hidden talents in the Italian scene and beyond. The constant challenge is to maintain the connection with new generations, but it is this challenge that keeps them vital.


Music is a universal language that speaks of peace, love, freedom, and brotherhood, and it can unite people in a community that shares these values. At a time in history when politics can fail, and lack values, music, and the club can become a tool of cultural and political resistance.


For the future, Resistance is Techno aims to continue working with the Rashomon club, which has become their second home, and to expand its collaborations with other Italian and European entities to create a community of fans that can be a reference point for young people in Italy.


Resistance is techno is an example of how techno music is not just a sound but a real message of resistance and hope.



What is the history and values of Resistance is Techno, and how did it become one of the longest-running techno parties in the Capital?


It all began in an underground pit, hidden in the outskirts of Rome, precisely under a supermarket. It was a place with a modest sound system, lights, a smoke machine, and a space limited to square meters where friends could share their ideas and musical styles. We started by word of mouth, inviting friends and acquaintances. Still, the word spread quickly, and we were faced with an ever-increasing stream of people, even strangers, coming to the "garage" to spend hours, sometimes even whole nights, immersed in music and sharing. During one of those prolonged afterparties, the police raided, as the powerful vibrations of the music caused products to fall off the supermarket shelves above. As many as 130 people were below ground at that moment. It was 2007, and it was at that moment that we understood that it was time to start organizing our first events in clubs. Thus was born the project "Waka" geared mainly toward electronic music.


In the following years, during our usual inspirational trips between European clubs and festivals, we decided to end the experience of "Waka," and in 2011, we created "Resistance is Techno," a name chosen in homage to the Detroit collective "Underground Resistance."


Our first event at Blackout, a club located in Casilina, was a success far beyond our expectations. Fans from all over Italy gathered outside the venue a few hours before the party started, and the result was an unexpected sell-out.


From the beginning, we have always had a deep respect for the art of event promotion. Our natural attitude has always been warm and welcoming, as we are genuinely happy that people choose to spend their evenings in our company. In addition, the personal touch of inviting people directly has always played a significant role. All of this has a significant impact, which constitutes Resistance to Techno.



What are some of the significant techno artists and producers who have collaborated with Resistance is Techno, and how have these contributed to the event's growth?


For over a decade at our events, we have consistently embraced an artistic proposition rooted in techno with obvious old-school overtones. This choice has allowed us to come into contact with a broad spectrum of artists, each of whom has contributed, positively or negatively, to our evolution. If we had to name a few significant figures, Oscar Mulero, Ben Sims, and Dave Clarke would be among the influential sources of inspiration guiding our path.



How has Resistance is Techno evolved over the years, and what new styles have you incorporated into your music and events?


It is crucial to be authentic both in the professional world and our daily lives, without simply following trends but maintaining a solid consistency of principles. Some promoters organize events primarily for profit reasons, which is an entirely different perspective from ours.

Over the years, we have moved closer to Electro and EBM, always emphasizing quality, which has allowed us to build an ever-growing community of supporters, regardless of the artist hosted or the genre offered. This is an excellent achievement for us. Compared to our early years, both our conception of music and the people, venues, and cities have changed. Maintaining a connection with new generations is an increasingly complex challenge, but it is this challenge that keeps us alive.


Our goal remains always to represent our style of music, but last, a balance must be found, including the economic aspect.



What role do you think Resistance is Techno plays in the techno music scene in Italy, and how does it contribute to the growth and development of the genre?


For us, the continuous development and growth of everything around the essence of Resistance is fundamental. Resistance is not just an event but a collective of individuals united by a shared passion. Regardless of the role each person plays, expressing themselves is a priority, and our mission is to give voice to anyone who wishes to do so.


The goal is to create a cohesive team of DJs and designers who can express themselves not only nationally but also across borders. Since our first steps into the techno music world, we have understood that this world is ours. Our ambition is to influence, not to be affected, and we know that this requires commitment, perseverance, and a willingness to experiment fearlessly. We are proud when we see our residents, despite their young age, gaining respect around the world through their music, productions, and DJ sets. Our constant endeavor is to discover the most hidden talents on the national scene, bring them closer to our event, and actively involve them.


We want to spread the spirit of Resistance everywhere and gain respect for who we are and what we love to do.



In your opinion, can techno music be a tool of cultural and political resistance, and how can it contribute to building community and a collective identity?


Undoubtedly, art and music represent a universal language that can communicate with anyone, and they should be tools of freedom—a "place" where everyone feels comfortable and free to express themselves with respect for everyone. Techno music and clubbing should act as spokesmen for positive values. When politics fails, which unfortunately happens frequently, finding within a community the strength to express one's ideas becomes crucial.


On several occasions, both through Resistance is Techno. Through our vinyl record label Suburban Avenue, we have promoted charitable and social initiatives, whether in response to the beginning of the atrocious war in Ukraine or during the COVID-19 pandemic. Music conveys a message of peace, love, freedom, and brotherhood. When these values are challenged, we must express our dissent and resist.


What are the upcoming projects of Resistance is Techno?


There is no doubt that in our upcoming projects, we intend to continue cultivating our connection with what we now consider our second home, the Rashomon Club. A few weeks ago, our sixth season in collaboration with them began; every Friday, we are dedicated to bringing our visions to life. The alliance between Resistance and Rashomon is becoming increasingly synergistic: the club regularly makes improvements that enhance its beauty and welcome. At the same time, we do the same with the musical research and the people involved.


During the same period, we have worked tirelessly to establish more and more connections with other venues in Italy and Europe that share our same passion... Creating a festival of high-quality techno music and related genres that can become a reference point for young people in Italy is a goal that is particularly close to our hearts. To realize such a project, collaboration with other realities that share our same values and place music at the center is essential.


Here is a preview of November's program:

03.11 Mattia Trani, Anastasya, Niccolo Mirdita

10.11 (12 years of Resistance) Ben Sims, Asymptote, Endrew

17.11 Hyperaktivist, Asymptote, Joshua

24.11 Salome, Kobold, Giorgia Ferrero

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