RES.IN #02 presenta:  Alban ADAM + Jordan HEMINGWAY, Edoardo Dionea CICCONI,  Floria SIGISMONDI.




"Portare il mondo in Sicilia, e la Sicilia nel mondo”. Questo è l'obiettivo di RES.IN (residenze internazionali). Un nuovo modello di residenze che mira a costruire una rete di scambi tra artisti internazionali, utilizzando i linguaggi dell'arte contemporanea ed offrendo al contempo un'occasione unica di valorizzazione culturale del contesto cittadino e di promozione del territorio, attraverso l'interazione delle nuove generazioni di artisti.

Questa è la seconda edizione di RES.IN, che intende proseguire il suo programma con un ciclo di residenze multidisciplinari nel corso del 2021-2022.

E’ stata Palermo ad accogliere il primo appuntamento di RES.IN #2. La città ha risposto in modo entusiasmante sia all’opening sia all'after show ‘hosted by L-Y-O-N’, proprio nel palazzo accanto, cercando di creare una sinergia tra le due realta’ della zona Cattedrale. Gli stessi Alban Adam e Jordan Hemingway hanno performato live con il loro moniker “SISSIES OF MERCY”.

Ora, sarà la volta di Milano! Il nuovo polo culturale di Scalo Lambrate è il posto che sposa al meglio l’idea di contaminazione di RES.IN. Lo Spazio nasce dalle ceneri di un deposito ferroviario di inizio 900, inutilizzato da anni. In questo luogo, esempio di rigenerazione urbana, i quattro artisti internazionali realizzano una mostra riflettendo su tematiche legate al loro background, come il mondo delle sottoculture, creando un percorso organico attraverso la visione della curatrice Maria Abramenko.

L'installazione di Alban Adam e Jordan Hemingway "Withstand the Fall of Time" è una dimostrazione della loro ossessione per i rituali di culto delle sottoculture oscure dall'iconografia condivisa. Catene, altoparlanti, chitarre warlock, imbracature, legno scuro; sono questi gli elementi che conferiscono un forte senso della scena e della narrazione. La ripetizione e’ l’unica vera azione. Nonostante il calore della materia organica (legno e pelle), il suono permeante del metallo fende come ghiaccio, o stringe come stasi. L'installazione è incentrata su un pendolo che, nel suo incessante avanti e indietro, parla sia delle inesorabili leggi del tempo - nascita, rinnovamento, entropia, decadenza - sia, nella sua ipnotica ripetizione, ci riporta in un luogo al di fuori di esso - persino alla sua alba. Entrare in questa visione è camminare nelle ombre dell'eterna foresta del destino.


Questa installazione è in dialogo con i ritratti di Floria Sigismondi tratti dalla sua serie "Redemption" (1999). Ogni ritratto è una poesia del macabro, delicata ed oscura. Attraverso la pura forza della visione, le fotografie ascendono al simbolico, diventando portali di fantasia.

L'installazione di Edoardo Dionea Cicconi "untitled 0000" offre un'esperienza sensoriale allo spettatore. La percezione viene distorta dalla luce stroboscopica, che vuole simboleggiare la frammentazione del continuum spazio-temporale. Ogni flash è un frammento, una porzione di realtà, che diventa un ricordo o un potenziale déjà vu. Si rompe la linearità, creando un mix di ricordi passati e potenziali visioni del futuro. Nel posizionare un monolite al centro dello spazio, l'idea di Cicconi è quella di generare un ordine simmetrico nella distorsione e nel disordine. La nebbia che si emana dal centro della mostra diventa un veicolo di connessione tra tutti e quattro gli artisti e il loro background, come unendo le sale da un’unica esperienza immersiva.