#reading weeks - issue n.1 RAVEOLUTION



PLUR:

PEACE, LOVE, UNITY, RESPECT



Non sono semplicemente quattro parole: sono uno stile di vita, uno stato d’animo profondo sulle quali si basa una delle controculture più potente degli ultimi 30 anni. Rave, rivoluzione. Una controcultura diventata cultura,

un vero e proprio modo di essere. L’arte di saper far festa, di condividere emozioni, di dare una profondità

etica all’immenso piacere di ascoltare la musica. Muri di casse per distruggere barriere e schemi mentali. Musica e ritmo per purificare l’anima. Musica che riempie la notte e il giorno per svuotare le preoccupazioni della vita. Non dormire fino al mattino, momento dove la giovinezza e il piacere si incontrano.


Nietzsche diceva:

“quando la giusta tensione e armonia dell’anima sono andate perdute, si deve ballare”.

Duro, pungente, grezzo come un diamante. Uno spirito ancora presente tutt’oggi quando le politiche cercano

di sopprimere la libertà di pensiero e di aggregazione.


In questo numero di t-mag abbiamo deciso di farvi fare un viaggio nel fantastico mondo dei rave.

Un viaggio sonoro e visivo per farvi conoscere o per farvi rivivere uno dei movimenti sociali più importanti

per lo sviluppo di una cultura cosciente.






DISCOSTORY ANTI - EP


Fu varato dal parlamento del Regno Unito il Criminal Justice Act, un atto che limitava la libertà di protesta e di espressione arrivando a proibire i rave. Vietava ogni tipo di aggregazione non autorizzata dove era presente una musica dal ritmo ripetitivo.


Nello stesso anno, il duo composto da Sean Booth e Rob Brown (Autechre) prende una posizione contro il Criminal Justice Act attraverso la composizione di un disco composto da 3 tracce.

Lost, Djarum e Flutter.

Stiamo parlando del mini EP Anti rilasciato sulla famosissima Warp Records.

All’interno del disco c’è un adesivo in cui si legge:


ATTENZIONE:

Lost e Djarum contengono beats ripetitivi. Vi consigliamo di non suonare queste tracce. Se la Criminal Justice Bill dovesse diventare legge, Flutter è stata programmata in modo da poter essere suonata sia a 33 giri che a 45. Avvisiamo comunque i Djs di avere un avvocato o un musicologo presente tutte le volte per confermare la non ripetività della musica in caso di molestie da parte della polizia.


IMPORTANTE:

rompendo questo sigillo, accetti ogni conseguenza relativa all’uso del prodotto, considerato che l’atto di suonare la musica contenuta all’interno del disco può essere interpretato come opposizione alla Criminal Justice e il Public Order Bill.




Oltre a loro, sono stati molti i gruppi che si sono opposti attraverso la musica a questa legge. I The Prodigy con Their Law in cui torna più volte la frase: “si fottano loro e la loro legge”, o Orbital, in uno dei mix del brano Are We Here nel quale i due fratelli hanno registrato il silenzio come protesta alla legislazione anti-rave, o ancora il gruppo Dreadzone con il singolo Fight the power nel quale si può sentire il sample del discorso del

filosofo Noam Chomsky sulla libertà che dice: “prendete il controllo delle vostre vite”.



Quando la musica acquista una funzione sociale e diventa espressione di libertà contro una politica scorretta.



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ISSUE 1 / RAVEOLUTION | T-MAG (t-magazine.it)