ON A SOLITARY BEACH by -ness


On a Solitary Beach is

fiction club cruising bondage plastic inflatable glut excess fetish -ness.



Nel luglio 2021 a La Biennale di Venezia - Biennale Teatro ha preso vita la performance site specific “On a Solitary Beach dei -ness.

On a Solitary Beach usa i linguaggi della performance e del clubbing per ragionare intorno alle dinamiche esistenziali della città lagunare attraverso l’identità Transghost, fulcro della ricerca del collettivo artistico -ness.

L’identità Transghost è un’identità temporanea e sovverte qualsiasi gerarchia di dominio sulla base di sesso, genere, etnia ed età. Transghost utilizza lo zentai, ovvero una tuta integrale aderente, che permette di attuare nel corpo una disidentificazione nei codici normativi, estetici e sociali, attraverso una performatività queer.

On a Solitary Beach prende le forme di un Transghost’s Party, un’installazione estemporanea, che può assumere il carattere di un rituale collettivo. Il tema del party rappresenta il desiderio tra corpi espresso nella dimensione del soffio, del respiro condiviso, tolto, contagioso, perverso, saturo, manchevole, corto, orgasmico, faticoso, vitale, liberatorio.

Ci si ritrova di fronte ad un vaporetto dismesso degli anni ‘20 come a percorrere il periglioso viaggio di attraversamento da uno stato all’altro dei corpi, verso nuovi orizzonti o derive dell’identità.

Dalla Riva di Corinto a Lido si accede ad una veduta completa di una Venezia all’orizzonte, un mito di bellezza che è allo stesso tempo sfondo o cartolina, così come da ogni viaggiatore e turista viene vissuta.

Venezia rappresenta simbolicamente il luogo in cui coesistono molte delle narrazioni e delle condizioni dell’umanità nel contemporaneo: inseguire un falso mito di bellezza; essere immediatamente riconoscibile e riconducibile a un'identità fissa; sopravvivere in un pianeta infetto (Lazzaretti e Chiesa della Salute come simboli ante-covid di pestilenza); osservare inerti gli effetti dei cambiamenti climatici.



Eppure Venezia, come altre città, nella sua complicata dinamica esistenziale, ritorna sempre ad essere immaginata e organizzata, anche in un futuro post-pandemico, come lo stereotipo della città idilliaca.

La performance racconta quindi di turismo di massa, di vacanze, di frenesia estiva. Una parodia e citazione sovversiva dei codici estetici, politici e sociali in cui Venezia è stata e viene idealizzata e consumata.

Un caos ordinato di gonfiabili da spiaggia satura lo spazio interno del vaporetto fino a inglobare ogni perfomer, che sparisce dentro all’accumulo di plastica che ha il gusto della perversione, del cruising, dello scambio di fluidi corporei, dell’orgasmo. Animali gonfiabili che diventano feticci e compagni di viaggio in questo party guidato dal dj set di Gigo8931.

Chi assiste dall’esterno dell’imbarcazione viene rapito dalla selezione musicale che spazia dall’incanto delle melodie di Arca e Anohni alla sensualità dei ritmi di LSDXOXO e Shygirl fino alla cassa dritta techno dal sapore underground di VTSS, ANNA e Miss Kittin.

Il visual di Roxy Cerön P. Vergani restituisce con grande sensibilità la documentazione dell’evento.






CREDITS

Concept by -ness (Rooy Charlie Lana - Giulia Zulian)

Performer: Alessia De Francesco - Rooy Charlie Lana - Giulia Zulian - Eleonora Bomben

Live set by: Dj Gigo 8931

Sound by: Jack Bags

Photo by: Roxy Ceron Vergani

Video produced by La Biennale di Venezia

Styling: Giulia Zulian

Outfit: Giorgia Andreazza

Zentai designer: Marc Benozzo - Groppo2020

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