MUSIC NEVER ENDS: SEEYOUSOUND Festival - In conversation with Carlo Griseri e Alessandro Battaglini



Dal 18 al 24 febbraio 2022 al Cinema Massimo MNC di Torino torna nuovamente dal vivo SEEYOUSOUND International Music FilmFestival portando in sala l’inconfondibile mix di musica e cinema, lungo 7 giorni che celebrano l’unione di immagine e suono attraverso il racconto di personaggi ecorrenti, musica che ci accompagna o che si fa protagonista di un viaggio che non finisce, perché MusicNever Ends


«Non abbiamo mai smesso di credere che questo festival potesse continuare ad esistere, non abbiamomai smesso di lavorare per far sì che fosse un'edizione da ricordare, non abbiamo mai smesso (e nonsmetteremo fino al 25 febbraio...) di tenere le dita incrociate perché tutto vada bene.-afferma il direttoredel festival Carlo Griseri-Dopo lo shock della chiusura anticipata del 2020 a causa della pandemia el'edizione 2021 solamente online, il ritorno alla sala–sognato, sperato, necessario–riporterà il nostrofestival alla sua natura originale: l'incontro con il pubblico, la fusione di cinema e musica, la coabitazionedentro la sala di film e concerti. Questa è l'essenza di Seeyousound, che nonostante tutto è ancora quie vuole restare a lungo: la musica ci dà la forza, il cinema ci dà la sostanza.»


Queste le parole di Carlo Griseri e Alessandro Battaglini, rispettivamente direttore e vicedirettore del festival, a cui abbiamo rivolto alcune domande a pochi giorni dall’inaugurazione. Si parla di musica elettronica, cinema, e della loro relazione interdipendente, di ripartenza, di futuro ma soprattutto di speranza, speranza che la musica non finisca mai. Perchè loro ci credono veramente!


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Torino è sempre stata una città fondamentale per la musica elettronica. E’ da questo legame che deriva la scelta di introdurre nel festival live dal tocco più sperimentale (vediamo la sonorizzazione di Ginevra o il live di Lorem) piuttosto che dj set dancefloor oriented o contenuti più “pop”? Qual’è quindi il legame che unisce seeyousound e la musica elettronica?


La musica elettronica è un genere importante per Seeyousound, sia per la quantità di film e contenuti legati a questo genere presentati negli anni sia per il gusto personale di molti componenti dello staff (molti di noi sono stati o sono ancora dj o produttori), ma anche se è innegabile la tradizione e l’importante rapporto che questa città ha con questa musica non è stato questo ad aver mosso le nostre scelte. Le scelte di programmazione sono mosse da vari motivi e necessità, dalla continuazione di percorsi narrativi iniziati e sviluppati negli anni, piuttosto che dalla lettura del contemporaneo che influenza le nostre vite e determina il trend del periodo o addirittura, infine, anche dal caso che ci presenta a volte delle occasioni imperdibili e che ha senso cogliere. Nel caso specifico, la scelta di Lorem è legata ad una ricerca sul formato videoclip che va indietro di 3 anni, quando abbiamo cominciato a interrogarci se il video musicale fosse un registro ideale per raccontare la realtà che ci circonda: da quella domanda sono nate 3 sezioni, una mostra di videoclip chiamata “Videoflow” e il focus ancora più specifico di quest’anno che analizza il rapporto nella realtà odierna tra reale e virtuale, tra intelligenza umana e artificiale che è il nucleo centrale del lavoro di Lorem. Ginevra Nervi, invece, fa parte di quelle splendide opportunità. Ci siamo messi in contatto all’inizio dell’anno motivati da una stima reciproca e dal desiderio mostrato da Ginevra di collaborare con il nostro Festival. Abbiamo colto questa palla al balzo e da lì si è creata una bellissima collaborazione culminata nella progettazione della sonorizzazione di “Stuf”. Ginevra è un’artista dal grandissimo talento e siamo sicuri che stupirà il nostro pubblico nell’esibizione inaugurale.

Non esiste film senza suono. Lo stesso silenzio - che in realtà non esiste come diceva John Cage - crea atmosfere clue, attraverso i rumori di fondo dell’ambiente circostante. Al contrario, musiche, che siano composizioni create ad hoc o canzoni, vengono inserite nel film per amplificare una tensione emotiva. Cinema e musica hanno quindi un legame indissolubile (anche nei film muti potevamo sentire il rumore del nastro o, in alcuni, venivano inserite musichette di accompagnamento). Come nasce seeyousound? Da dove viene l’idea di creare un festival cinematografico che abbia un grande focus sulla musica? Ha dei riferimenti di questo genere o è solo una scelta stilistica?

Seeyousound nasce da un'idea di Juanita Apraez Murillo, che nel 2015 iniziò a organizzare quella che doveva essere solo una rassegna di documentari musicali. La consapevolezza che non esistesse in Italia un festival come questo, interamente dedicato al tema, la portò ad allargare il gruppo di lavoro e a provare a farlo nascere, dal basso. Nel corso degli anni Seeyousound si è evoluto e oggi ha cinque concorsi (documentari e lungometraggi, corti, videoclip e sonorizzazioni), arrivando a indagare sempre più a 360 gradi il rapporto tra musica e immagini: senza limiti di provenienza, senza limiti di genere (musicale o cinematografico che sia). Se all'inizio il modello ispiratore era il festival In-Edit di Barcellona, da anni ormai Seeyousound lavora in un solco tutto suo, in sinergia con gli altri eventi della stessa natura esistenti in Europa con cui qualche anno fa, proprio a Torino, abbiamo fondato il MFFN – Music Film Festival Network.



Quale significato assume la città di Torino in relazione al festival? Immagino che il vostro team provenga da qui, che possibilità vedete in Torino? Com’era prima della pandemia e cosa è cambiato oggi? E soprattutto come cambiato il vostro modo di pensare al festival rispetto alla sua prima edizione ed anche in relazione agli avvenimenti degli ultimi anni?

Sicuramente la pandemia ha modificato i nostri piani, imponendoci in questi due anni nuovi ritmi, nuovi format e determinando molte delle nostre decisioni programmatiche. Dopo due anni si intravede un primo spiraglio di speranza e la possibilità di poter tornare in sala è vissuta da noi come un enorme privilegio, quasi come un dono, che abbiamo reimparato ad apprezzare. Seeyousound riparte da qui, il pre pandemia ahimè conta poco, in quanto tutto è davvero cambiato e se nel 2020 eravamo davvero nelle aspettative e nelle speranze di fronte al Festival della nostra consacrazione e di un salto di qualità importante, ora il discorso è diverso. Abbiamo dovuto ricostruire le fondamenta, ricreare entusiasmo, resistere e rimanere in piedi economicamente e come struttura, con l’aggravante di non poterci quasi mai vedere ed incontrare, perdendo quindi - per le norme sul distanziamento - la possibilità di lavorare insieme e di cibarci l’un l’altro dell’entusiasmo necessario. Sono stati indubbiamente due anni molto difficili, incredibilmente faticosi, e che hanno ridimensionato momentaneamente i nostri sogni e programmi, ma che di sicuro non li hanno spenti. Più ci avviciniamo al 18 Febbraio e più è percepibile un entusiasmo crescente, un’urgenza quasi, non solo nostra ma anche del nostro pubblico. C’è bisogno di socialità e comunità, e Seeyousound sta cercando di tornare ad essere questo. Speriamo che questo determini anche un nuovo inizio per questa città, che è al momento abbastanza depressa culturalmente e che non è uscita bene, almeno riguardo al nostro settore, dal quinquennato dell’amministrazione precedente. C’è molto da fare, ma l’ottimismo e l’entusiasmo sono sempre stati alla base del nostro lavoro, e quindi non possiamo che vedere in questa ripartenza una grande speranza piuttosto che concentrarci su quello che manca.

Sicuramente noi non possiamo prescindere da questa città, il suo ruolo è centrale e noi non possiamo che essere a disposizione del nostro territorio.


Riusciamo ad immaginare le nostre vite senza la musica, i film, l’arte? Penso di no. Questi, però, sono diventati settori praticamente inaccessibili. Pensare ad una carriera come compositore è quasi una missione suicida. FREQUENCIES è il contest dedicato a giovani compositori da cui sono stati selezionati 4 finalisti che nella serata finale del festival sonorizzeranno dal vivo quattro diversi cortometraggi degli anni venti e trenta di fronte al pubblico ed a una giuria. Parliamo di Giacomo Aiolli, Davide Broggini, Davide Salvadori e Giada Squarcia (aka Amberscent). Come sono stati scelti? Il vostro mi sembra un messaggio molto forte e positivo. C’è ancora una speranza che (nonostante tutto) non bisogna mollare?


Siamo giunti al terzo anno di vita di Frequencies e forse – pandemia permettendo – per la prima volta riusciremo a svolgerla come è stata pensata, dall'ex-direttore Maurizio Pisani e da Riccardo Mazza, che tuttora la guida e gestisce. Si tratta di una settimana di residenza artistica per quattro musicisti/e selezionati/e tramite una call “al buio”, secondo canoni semplici (under 35) e solo in base alla musica proposta, senza alcun favoritismo. Qui a Torino durante il festival loro saranno seguiti/e da un pool di esperti, avranno un programma di workshop dedicato e l'ultima sera, durante la premiazione, si esibiranno live sonorizzando un corto secondo quanto imparato nei giorni precedenti. La giuria li ascolterà in quel momento e sceglierà chi premiare. C'è ancora speranza? Certo! Nel nostro piccolo, la storia di Seeyousound passata da un'interruzione improvvisa nel 2020 – dopo 2 dei 10 giorni di programma previsti – e tutte le difficoltà che una piccola organizzazione come la nostra ha dovuto superare, è significativa. Il nostro motto quest'anno è “music never ends”, ci crediamo davvero!




Tutte le info sul festival le trovate qui seeyousound.org

Nei prossimi giorni pubblicheremo focus ed interviste su alcuni contenuti del festival che hanno attratto particolarmente la nostra attenzione.

Seguiteci!


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ENGLISH

Interview to: Carlo Griseri, direttore di Seeyousound Alessandro Battaglini, vice direttore di Seeyousound

From 18 to 24 February 2022 at the Cinema Massimo MNC in Turin SEEYOUSOUND International Music film festival returns live again bringing the unmistakable mix of music and cinema, 7 days that celebrate the union of image and sound through the story of characters and currents, music that accompanies us or that becomes the protagonist of a journey that does not end, because MusicNever Ends


«We never stopped believing that this festival could continue to exist. We never stopped working to make it an edition to remember. We never stopped (and we will not stop until February 25) to keep our fingers crossed so that everything goes well. -says the Director of the Carlo Griseri Festival-After the shock of the early closure of 2020 due to the pandemic and the 2021 edition only online, the return to the room-dreamed, hoped, necessary-will bring our estival to its original nature: the meeting with the public, the fusion of cinema and music, the cohabitation inside the cinema and concert hall. This is the essence of Seeyousound, which despite everything still wants to stay for a long time: music gives us strength, cinema gives us substance.»


These are the words of Carlo Griseri and Alessandro Battaglini, respectively director and deputy director of the festival, to whom we asked some questions a few days before the inauguration.

We talk about electronic music, cinema, and their interdependent relationship, of the restart, of future but above all of the hope, hope that music will never end. Because they believe it!


Turin has always been a fundamental city for electronic music. Is it from this link that derives the choice to introduce in the live festival the most experimental touch (we see the sound of Geneva or the live Lorem) rather than more "pop" content? So what is the link between seeyousound and electronic music?



SYS: Electronic music is an important genre for Seeyousound, both for the number of films and content related to this genre presented over the years and for the personal taste of many staff members (many of us have been or are still DJs or producers)but even if it is undeniable the tradition and the important relationship that this city has with this music was not this to have moved our choices. The choices of programming are driven by various reasons and needs, by the continuation of narrative paths initiated and developed over the years, rather than by the reading of the contemporary that influences our lives and determines the trend of the period or even, Finally, also by the case that sometimes presents us some unmissable opportunities and that makes sense to seize. In this specific case, the choice of Lorem is linked to research on the video clip format that goes back 3 years, when we began to wonder if the music video was an ideal register to tell the reality around us: from that question were born 3 sections, an exhibition of video clips called "Videoflow" and the even more specific focus of this year that analyzes the relationship in today’s reality between real and virtual, between human and artificial intelligence that is the core of Lorem’s work. On the other hand, Ginevra Nervi is part of those wonderful opportunities. We got in touch at the beginning of the year motivated by mutual esteem and the desire shown by Geneva to collaborate with our Festival. We caught this ball and from there a beautiful collaboration was created culminating in the sound design of "Stuf". Ginevra is an artist of great talent and we are sure that she will surprise our audience in the opening exhibition.


There is no film without sound. The same silence - which does not exist as John Cage said - creates clue atmospheres, through the background noises of the surrounding environment. On the contrary, music, ad hoc compositions or songs, is inserted into the film to amplify emotional tension. Cinema and music, therefore, have an indissoluble bond (even in silent films we could hear the noise of the tape or, in some, were inserted accompanying music).


How were Seeyousound born and the idea of creating a film festival that has a great focus on music?


SYS: Seeyousound was born from an idea of Juanita Apraez Murillo, who in 2015 began to organize what was to be only a series of musical documentaries. The awareness that there was not in Italy a festival like this, entirely dedicated to the theme, led her to enlarge the working group and try to make it born, from below. Over the years Seeyousound has evolved and today has five competitions (documentaries and feature films, shorts, video clips, and sound), coming to investigate more and more 360 degrees the relationship between music and images: no limits of origin, no limits of genre (musical or cinematographic that is). If at the beginning the inspirational model was the In-Edit festival in Barcelona, for years now Seeyousound works in a groove all its own, in synergy with the other events of the same nature existing in Europe with which a few years ago, In Turin, we founded the MFFN - Music Film Festival Network.


What meaning does the city of Turin have for you and what possibilities do you see? What was it like before the pandemic and how has your way of thinking about the festival changed compared to its first edition and in relation to the events of recent years?


SYS: Surely the pandemic has changed our plans, imposing us in these two years new rhythms, new formats, and determining many of our programmatic decisions. After two years we can glimpse a first glimmer of hope and the possibility of being able to return to the room is experienced by us as a huge privilege, almost as a gift, which we have imparted to appreciate. Seeyousound starts from here, the pre-pandemic unfortunately matters little, as everything has really changed and if in 2020 we were really in expectations and hopes before the Festival of our consecration and an important quality leap, now the speech is different. We had to rebuild the foundations, recreate enthusiasm, resist and remain standing economically and as a structure, with the aggravation of almost never being able to see and meet, thus losing - for the rules on distance - the opportunity to work together and feed each other with the necessary enthusiasm. They have undoubtedly been two very difficult years, incredibly tiring, and that have momentarily scaled back our dreams and programs, but they certainly have not turned them off. The closer we get to February 18, the more there is a growing enthusiasm, an almost urgent need, not only ours but also of our audience. There is a need for sociality and community, and Seeyousound is trying to be that again.


We hope that this will also lead to a new beginning for this city, which is currently quite culturally depressed and that has not come out well, at least in our sector, from the previous administration’s quinquennial year. There is a lot to be done, but optimism and enthusiasm have always been the basis of our work, and therefore we can only see in this restart a great hope rather than focus on what is missing.

Surely we can not ignore this city, its role is central and we can only be available to our territory.



Can we imagine our lives without music, without movies, without art? I don’t think so. But these have become inaccessible sectors. Thinking about a career as a composer is almost a suicide mission. FREQUENCIES is the contest dedicated to young composers from which 4 finalists have been selected who in the final evening of the festival will sound live four different short films of the twenties and thirties in front of the public and a jury. We talk about Giacomo Aiolli, Davide Broggini, Davide Salvadori and Giada Squarcia (aka Amberscent).

How were these artists chosen? Yours seems to be a very strong and positive message. Is there still hope that (despite everything) we must not give up?


SYS: We have reached the third year of life of Frequencies and maybe - pandemic permitting - for the first time we will be able to carry it out as it was thought, by the former director Maurizio Pisani and by Riccardo Mazza, who still guides and manages it. It is a week of artistic residence for four musicians/ and selected/ and through a call "in the dark", according to simple canons (under 35) and only according to the music proposed, without any favoritism. Here in Turin during the festival, they will be followed/ and by a pool of experts, they will have a dedicated workshop program and on the last evening, during the award ceremony, they will perform live-sounding a short as learned in the previous days. The jury will hear them at that moment and choose whom to award.

Is there still hope? Of course! In our small way, the story of Seeyousound passed by a sudden interruption in 2020 - after 2 of the 10 days of the program planned - and all the difficulties that a small organization like ours had to overcome, is significant. Our motto this year is "music never ends", we really believe it!


All the info about the festival can be found here seeyousound.org


In the coming days, we will publish focus and interviews on some of the contents of the festival that have particularly attracted our attention. Follow us!