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LUNCHMEAT FESTIVAL: LA CULLA DEL DIALOGO TRA VISUAL ART E MUSICA

Trattando l'arte dei nuovi media alla pari, piuttosto che come accompagnamento alla musica, Lunchmeat offre un profondo e brillante esempio di come i creatori della sfera audio/visiva stiano forgiando un nuovo entusiasmante percorso per la club culture.

Mancano pochi giorni alla prossima edizione di Lunchmeat Festival, che prenderà luogo a Praga, dal 25 al 30 Settembre. Il festival merita una medaglia d'onore per l'equilibrio che è riuscito a raggiungere nella sua scelta artistica; equilibrando perfettamente nuova scuola europea, artisti locali e act imperdibili per le orecchie più affamate e attente.


Grattando appena sotto la superficie de la "Città Dorata", è facile scoprire il suo essere sede di una fiorente scena di artisti, DJ, club underground e organizzatori. Ed è proprio in questo humus che Lunchmeat pone il suo seme. Una città che ha avuto a cuore Mozart, ha ispirato Smetana e Janáček e ha lanciato Dvořák. Oggi, in un contesto contemporaneo Lunchmeat colma una mancanza che si era creata nella scena clubbing di Praga. Quello di un'esperienza trans-disciplinare, collocandosi perfettamente all'interno dell'ambiente culturale e storico di Praga.

Il nome Lunchmeat si ispira proprio agli sforzi collettivi dei fondatori che si occupano di tutto, di mettere sul tavolo tutto ciò che serve per formare un pranzo, un incontro.

La progressione verso una line-up incentrata sia sulla musica che sulle arti visive e digitali è stata poi, organica. Includendo anche la scena locale collaborando con Polygon, che è anche affiliato ad Ankali, fiore all'occhiello della città.


In questo senso, Lunchmeat è un evento pionieristico e underground, che ha trovato il suo pubblico di persone che ricercano l'inaspettato all'interno di un'esperienza sensoriale totale che non verrà dimenticata. Ci siamo fatti raccontare da Jirka, membro della crew di Lunchmeat, come avviene la scelta degli artisti e cosa rende così speciale Lunchmeat.


Puoi acquistare i biglietti qui.




L'equilibrio tra artisti della nuova scuola, talenti locali e artisti più affermati è sorprendente. Come viene scelta e costruita la line-up?

Siamo in due a curare il programma, ognuno con gusti leggermente diversi. Solitamente condividiamo le idee in una lunga lista e poi iniziamo a scegliere attentamente gli artisti, slot per slot. Oltre a questo naturalmente, ogni anno riceviamo centinaia di offerte da artisti e agenzie. Alcuni progetti che non possono essere dimenticati sono nella nostra mente da molto tempo, aspettiamo solo il momento giusto per inserirli nel mosaico.

I progetti locali sono qualcosa di speciale e importante per noi, un'esperienza che distingue Lunchmeat dagli altri festival. In qualche modo mettiamo alla prova gli artisti locali affiancandoli a nomi noti a livello internazionale, per mostrare loro sostegno e motivare la scena locale a crescere e a diventare più sicura di sé. È davvero bello partecipare a spettacoli AV dal vivo come il debutto di Ancestral Vision l'anno scorso con h5io6i54k & realitycongress. Dopo Lunchmeat, sono stati invitati ad esibirsi in diverse eventi, anche a Roma.

Quest'anno ci sono 5 anteprime di artisti cechi che occupano posti da "headliner" - anche se non ci piace molto il termine "headliner" - DOOM'D, Martyyna e Igor Lorok, Aeldryn di Lunchmeat e Eli Eliasek che si occupano dei visual per Space Drum Meditation dal vivo, Oliver Torr e Axonbody come AXONTORR e Petra Hermanova, un'artista ceca che vive a Berlino.


L'intera parte A/V sembra essere una parte davvero importante e curata di Lunchmeat. Perché avete scelto di dedicare tanta attenzione ai progetti A/V e alle arti digitali/mixed art?

Lunchmeat è anche uno studio creativo circondato da artisti visivi, light engineering, registi e fotografi. È così che tutto è iniziato anni fa, mettendo in contatto artisti musicali e visivi per commissionare progetti e presentarli sullo stesso piano - alla pari. Lo facciamo da allora ed è la linea principale del programma.


Guardando tutte le varie line-up dal 2010 a oggi, c'è una cosa che mi sembra davvero chiara. Siete riusciti ad anticipare i tempi, invitando artisti in tempi non sospetti, prima che diventassero noti al grande pubblico. Alcuni esempi: Amnesia Scanner, LSDXOXO, TSVI...

Credo che si tratti di un mix di gusti musicali, legami personali e tempo trascorso ad ascoltare tutti i demo e le proposte. A volte il tempismo è semplicemente fortunato, altre volte si tratta di avere le orecchie a terra nel posto giusto e al momento giusto. Le nostre line-up passate sono sempre una bella cosa da guardare indietro e ricordare tutto ciò che abbiamo presentato al nostro pubblico ceco...


Qual è la cosa che gli artisti le hanno detto più spesso dopo la loro esperienza a Lunchmeat?

In realtà, tutti lo amano e vogliono tornarci. L'atmosfera è unica, tutta la crew che lavora al festival si conosce da molto tempo. È ancora piccolo, con un'atmosfera familiare. La gente si diverte sicuramente durante il festival.


Dal 2010, il Lunchmeat Festival è all'avanguardia nella scena della musica elettronica e dell'arte digitale, creando una mecca per le orecchie più affamate. Quali sono stati i passi più importanti compiuti in questi anni?

Non ne sono sicuro. Per me, sembra che stiamo ancora facendo la stessa cosa, ma cercando di renderla migliore e più bella ad ogni edizione successiva.


Quali sono gli artisti che non pensavate di poter portare al Lunchmeat e che invece siete riusciti ad ospitare?

Quando pensiamo a qualcuno, sappiamo che è possibile e che prima o poi succederà. Alcuni artisti sono stati bookati per 6 anni. Ci sono stati gli anni della pandemia, ovviamente, ma credo che Squarepusher sia stato in ballo per il periodo più lungo.


Raccontaci di un ricordo prezioso, pieno di soddisfazione e felicità, e di un momento davvero complesso e difficile per Lunchmeat.

Gli anni della pandemia, con tutte le limitazioni alla vita culturale, sono stati probabilmente i momenti più brillanti e complessi. Il 2020 è stato un anno fondamentale, in cui il festival è stato realizzato nonostante le tante incertezze e rispettando le norme di salute e sicurezza.

La cosa peggiore è stata quella di sostituire la performance del palco principale 8 ore prima dello spettacolo, sostituendo Helena Hauff con DJ Stingray e facendolo arrivare all'ultimo minuto.

Inoltre, durante quell'anno, ci sono stati molti momenti di dedizione assolutamente straordinari: i ragazzi di 404.zero che hanno guidato la loro auto dalla Russia per diversi giorni per poter arrivare in tempo allo spettacolo, o come il live set di Shackleton abbia trasformato un "pubblico rigorosamente seduto" in una folla danzante davanti alle loro sedie, posizionate sul palco principale come parte della restrizione - indimenticabile.


LUNCHMEAT FESTIVAL: THE CRADLE OF DIALOGUE BETWEEN VISUAL ART AND MUSIC

Treating new media art as an equal, rather than an accompaniment to music, Lunchmeat offers a brilliant example of how creators in the audio and visual sphere are forging an exciting new path for club culture.


Only a few days remain until the next edition of Lunchmeat, which will take place in Prague, 25-30 September.

Lunchmeat Festival deserves a medal of honour for the balance it has managed to achieve in its artistic choice; perfectly balancing new European school, local artists and unmissable acts for the most demanding ears.


Scratching just under the surface of the 'Golden City', it is quite easy to discover its being home to a thriving scene of artists, DJs, underground clubs and organisers. And it is in this very humus that Lunchmeat lays its seed. A city that cherished Mozart, inspired Smetana and Janáček and launched Dvořák. Today, in a contemporary context Lunchmeat fills a gap in Prague's clubbing scene. That of a trans-disciplinary experience, fitting perfectly into Prague's cultural and historical environment.

The name Lunchmeat is inspired by the founders' collective efforts to put everything on the table to form a lunch, a meeting.

The progression towards a line-up focused on both music and visual and digital arts was then, organically. It also included the local scene by collaborating with Polygon, which is also affiliated with Ankali, the city's flagship.

In this sense, Lunchmeat is a pioneering, underground event that has found its audience of people seeking the unexpected within a total sensory experience that will not be forgotten. We got Lunchmeat crew member Jirka to tell us how the artists get picked and what makes Lunchmeat so special. You can buy tickets here.

The balance between new school artists, local talent and established artists is amazing. How is the line-up chosen and built up?

There are 2 of us curating the programme, each with a slightly different taste, so we kind of share ideas into one long list, and then begin carefully picking acts, slot by slot. Of course, we get hundreds of offers from artists and agencies each year, and some of the projects which should not be forgotten are in our minds for a long time, and we wait for the right time to be included in the mosaic.

Local projects are something special and important to us - an experience which distinguishes Lunchmeat from other festivals. We challenge local acts by placing them next to well-known international names, to show them support and motivate the local scene to grow and become more self-confident. It's really great to see live AV shows like Ancestral Vision's debut last year with h5io6i54k & reality congress get bookings in places like Rome.

This year there are 5 premieres from Czech artists occupying "headlining" slots — although we don't much like the term 'headliner' — DOOM'D, Martyyna and Igor Lorok, Lunchmeat's Aeldryn and Eli Eliasek covering visuals for space Drum Meditation live, Oliver Torr and Axonbody as AXONTORR, and Petra Hermanova — who is a Czech artist living in Berlin.


The whole A/V part seems to be a really important and curated part of Lunchmeat. Why did you choose to give so much attention to A/V projects and digital / mixed arts?

Lunchmeat is also a creative studio surrounded by visual artists, light engineers, film makers and photographers. That's actually how it all started years ago, connecting audio and visual artists to commission projects and present them on the same level – equal. We've been doing it ever since, and it is the main line of the programme.

Looking through all the various line-ups from 2010 to the present day there is one thing that is clear to me. You have managed to be ahead of your time, inviting artists at an unsuspected time before they became known to the general public. Some examples: Amnesia Scanner, LSDXOXO, TSVI...

I think it's a mix of music taste, personal connections, and time spent listening to all the demos and propositions. Sometimes the timing is just lucky, sometimes it's about having your ears to the ground at the right place and right time. Our past lineups are always a nice thing to look back over, and remember everything we've presented to our Czech audience...


What is the thing that artists have told you most often after their experience at Lunchmeat?

Actually, everyone loves it and wants to be back. The atmosphere is unique, the whole crew working at the festival have known each other for a long time. It is still small, with a family kind of vibe. People definitely enjoy themselves during the festival.

Since 2010, Lunchmeat Festival has been at the forefront of the electronic music and digital art scene, creating a mecca for the for the hungriest ears. What have been the most important steps taken in these years?

I'm not sure. For me, it seems that we are still doing the same thing but trying to make it better and nicer with each following edition.


Which artists did you not think you would ever be able to bring to Lunchmeat, but then, you did?

When we think of someone, we know it's possible and going to happen at some point. Some acts we've been looking at booking for 6 years. There were the pandemic years during the time, of course, but I think that Squarepusher was on the table for the longest period.



Tell us about 1 very bright memory, full of satisfaction and happiness and 1 really complex and difficult moment for Lunchmeat.

The pandemic years, with all the limitations for cultural life, probably had the brightest and most complex moments. 2020 was a landmark year, making the festival happen despite so much uncertainty, and still following health and safety rules.

The worst thing was to replace our main stage booking 8 hours prior to the show, swapping Helena Hauff for DJ Stingray, and bringing him down all last minute.

Also, during that year, there were many absolutely amazing moments of dedication: the 404.zero guys driving their car from Russia for several days to be able to make it on time for the performance, or how Shackleton's live set turned a "strictly seated audience" into a dancing crowd in front of their chairs, placed at the main stage as a part of restriction – unforgettable.





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