In Focus: Spiral Festival | Sophie Du Palais

In occasione della prima edizione dello Spiral Festival,che ha preso forma e luogo al Cassero LGBTI+ Center di Bologna, abbiamo incontrato la "Femme fatale" per eccellenza: Sophie Du Palais. Vocalist tedesca, ora di base ad Amsterdam, capace di contraddistinguersi fin da subito per i suoi vocalssinistri ma incalzanti — esplorando i temi della lussuria, dell'edonismo, dell'ossessione tecnologica e dell'alienazione millenaria, attingendo da EBM, acid, techno, industrial e cold wave.

 

Dopo acclamate uscite per Pinkman e DekmantelRecordings, arriva la prima uscita da solista nella compilation curata da traumgarten. Ma è solo l'inizio per l'artista che infatti debutta nel 2021 con il suo primo LP solista "Endurance of Pain is the Power of Being" per B.F.E. Records.

Ne parliamo più a fondo in questa intervista, insieme ai racconti delle emozioni che Bologna le ha lasciato, a qualche riflessione importante su cosa significa essere una artista oggi, in un mondo sempre più desideroso di non essere "incasellato", ma che sogna di potersi esprimere liberamente, senza dover nemmeno spiegare le proprie ragioni, nella più pura espressione dell'essere umano. Valori così importanti che sono condivisi e trovano casa nello SpiralFestival. Sophie Du Palais mette l’accento sull’amore verso se stessi, allora ecco: mettiamoci comodi e ascoltiamola-ci.

 

Ciao Sophie, prima di tutto: come stai? Com'è stato il tuo soggiorno in Italia? Bologna ti ha accolto bene?

 

Non male. Potrebbe andare meglio, però. Potrebbe essere il giorno di paga, hehe. Il mio soggiorno in Italia è stato meraviglioso, speravo nel sole ma a quanto pare ho portato con me la pioggia di Amsterdam. Sono stata così felice di poter finalmente incontrare la mia straordinaria cyberamica Giulia Blues, che in realtà vive a Milano e mi ha accolto insieme al suo ragazzo con una bottiglia di vino naturale. Mi sono sentita davvero grata, il tutto è poi proseguito con una bellissima cena a tre portate insieme agli organizzatori dello Spiral Festival.

 

Com'è stata la tua esperienza allo Spiral Festival? 

C'è stato un momento particolarmente speciale che porterai nel cuore? Abbiamo visto che sei stata sommersa da supporters subito dopo la tua esibizione ed è stato bellissimo vedere questa reazione. 

 

Per me è il più grande complimento come artista, quando le persone in tutto il mondo sentono le emozioni attraverso il tuo modo di esprimersi e capiscono quello che vuoi dire. E credetemi, non tutti capiscono il mio stile, ma questo non è nemmeno necessario. Perciò mi sono sentita onorata nel vedere quanti sguardi e quanta ammirazione ho ricevuto. Questi momenti rimangono nel cuore per sempre.

 

So che durante il giorno lavoravi in un bar che abbraccia anche la protezione, la tutela e la salvaguardia della comunità LGBTQIA+. Per la precisione un Queer Bar, proprio come lo era Spiral Festival. Ci parli un po' di cosa significa per te essere attiva per e in questa comunità? 

 

Lavorare al bar Pamela è stata una delle esperienze che mi ha aperto di più gli occhi, dal momento che ho avuto una relazione etero per quasi dieci anni, per cui l'ingresso in questo mondo è stato liberatorio e stimolante.

Il bar è elegante, sexy e ti invita a essere veramente te stesso, si trova proprio nel centro di Amsterdam in un piccolo quartiere dove la gente vive. C'è stato così tanto odio da parte del quartiere contro questo bar che fa paura vedere quante persone ancora non accettino la comunità LGBTQIA+. 

Essere una "alleata" è un concetto potente. Significa che qualcuno ti guarda le spalle e sta dalla tua parte, perché sa che è la cosa giusta da fare. Io sono una persona che forse non è propriamente LGBTQ, ma mi impegno per l'uguaglianza e mi schiero sempre contro la discriminazione.

 

Sophie Du Palais è una cantante, una performer, un'artista. Non vogliamo definirla, anzi vorremmo che fosse lei a dirci chi è Sophie.

 

Dentro di me, nel mio cuore, io sono estremamente sensibile e mi adatto facilmente. Sono entrata in questa vita con pochi limiti e un senso del sé molto libero e aperto. Senza rendermene conto, potrei essermi fusa con l'ambiente circostante, adottando molte delle sue credenze e assorbendo i pensieri della cultura e delle figure autoritarie della mia vita. Queste influenze hanno creato confusione su chi sono veramente e su cosa voglio, perché non ho avuto la possibilità di sviluppare la mia identità di base lungo il mio percorso.

Il mio destino è abbracciare la mia sicurezza e il mio potere. Sono carismatica e attiro le persone a me, la mia intenzione è quella di ispirarle con i miei talenti. Credo nella creatività per se stessi e non per fare colpo sulle persone o per avere successo.

Ma ho anche la capacità di essere ricettiva nei confronti delle idee e delle opinioni degli altri. Per me è importante condividere e collaborare, ma in condizioni di parità.

 

So che i tuoi vocals sono in qualche modo influenzati da Miss Kittin (che icona!). Quali sono le tue altre influenze? Che siano musicali, letterali, cinematografiche o di altro tipo.

 

In realtà, non avevo idea di chi fosse Miss Kittinperché vivevo "dietro la luna" prima di trasferirmi ad Amsterdam. Finché ad un certo punto, tutte le persone continuavano a dirmi che la mia musica assomigliava un po' alla sua e che il mio accento (sono nata proprio vicino al confine tra Francia e Lussemburgo) era simile. Quando ho scoperto Miss Kittin, mi sono assolutamente innamorata di lei e ho anche partecipato a una delle sue Masterclass.

Un'altra forte influenza sono state le Tic Tac Toe, erano un girl group tedesco formatosi nel 1995, che eseguiva musica pop-rap. Madonna e Beyoncesembrano così banali ma hanno avuto un grande impatto su di me.

 

Sophie Du Palais canta in modo sinistro, anche un po' aggressivo, se vogliamo. Ma secondo chi scrive, a volte nasconde una certa malinconia. Ascoltando la tua musica, mi sono reso conto che i tuoi vocals esplorano i temi della lussuria, dell'edonismo, dell'alienazione ma anche della rivalsa. Come avviene il processo creativo per la scrittura dei suoi testi?

 

Sebbene possa avere delle insicurezze, sono destinata a scoprire un amore e un'accettazione radicali verso me stessa. Penso che la mia capacità di amare me stessa incondizionatamente sia il mio dono agli altri, e quando riesco a esprimerlo e ad abbracciarlo in vari modi spero di ispirarli e incoraggiarli a fare lo stesso.

 

Hai recentemente pubblicato il tuo LP da solista "Endurance of Pain is the Power of Being". Condividi con noi una cosa bella che è accaduta inaspettatamente e una che ti aspettavi accadesse diversamente, riguardo al percorso di questo disco. 

 

Questa è una bella domanda! Ho messo tutte le mie lacrime e il mio sudore in questo album. E’ stato un lavoro di 5 anni e ogni brano racconta una storia personale legata a ciò che è accaduto nella mia vita e per questo è sicuramente gremito di emozioni. Ci sono state alcune problematiche nel pubblicarlo e ad un certo punto avevo quasi perso la speranza e il coraggio di farlo, finché non ho ricevuto un messaggio dalla BFE Records di Valencia, che ha rafforzato la mia fiducia offrendomi di pubblicare il mio album con la loro etichetta.

Ero entusiasta e da quel momento tutto è filato liscio, non potrei essere più felice del design di SanderMolenaar e la ciliegina sulla torta è che è tutto soldout. Missione compiuta!

 

Ci sono nuovi progetti in cantiere? Nel frattempo, speriamo di vederti presto dietro qualche ponte italiano.

 

Ho alcune nuove idee, ma al momento non posso dire molto, ma sicuramente ci sarà qualcosa in arrivo!

 

ENG VER

 

On the occasion of the first edition of Spiral Festival, which took place and took shape at the Cassero LGBTI+ Centre, we met the 'Femme fatale' par excellence: Sophie Du Palais the German vocalist, now based in Amsterdam, who immediately stood out for her sinister yet insistent vocals, exploring the themes of lust, hedonism, technological obsession and millennial alienation, drawing from EBM, acid, techno, industrial and cold wave.

 

After acclaimed releases for Pinkman and Dekmantel Recordings, year comes his first solo release in the traumgarten curated compilation. But it is only the beginning for the artist who, last year, debuted with his first solo LP 'Endurance of Pain is the Power of Being' on B.F.E. Records.

We talk about this in more depth in this interview, along with tales of the emotions that Bologna has left her with, and some important reflections on what it means to be an artist today, in a world that is increasingly eager not to be 'pigeon-holed', but which dreams of being able to express itself freely, without even having to explain its reasons, in the purest expression of being human. Such important values are shared and find a place in the Spiral Festival. Sophie Du Palais emphasises self-love, so here we go: let's get comfy and listen to her, to us.

 

Hi Sophie, first of all: how are you? How was your stay in Italy? Did Bologna welcome you properly?

 

Not bad. Could be better, though. Could be payday, hehe . My stay in Italy was wonderful, I hoped for sunshine but apparently I took the rain from Amsterdam with me. I was so happy I could finally meet my extraordinary cyberfriend @giuliablues, she actually lives in Milan and she welcomed me together with her boyfriend with a bottle of natural wine. I felt very blessed, continued by a beautiful 3 course dinner with organsation of spiral festival.

 

How was your experience last Friday at the Spiral Festival? 

Was there a special moment in particular that you will carry in your heart? We saw you swarmed by supporters just after you performed and it was great to see that response. 

 

For me , it is the biggest compliment as an artist, when people around the world feel the the emotions in your expression and understand whaht you want to say. And trust me, not everyone gets my style but it doesn't need to be either. So I was humbles to see how many eye wings and admiration I received. These moments stay forever in your heart.

 

I know that during-the-day you used to work in a bar that also embraces the protection, preservation and safeguarding of the LGBTQIA+ community. To be precise a Queer Bar, just like Spiral Festival was. Tell us a little about what it means to you to be active in and for this community? 

 

Working at the bar Pamela was one of my most eye opening experience since I was in a straight relation for almost a decade haha, so coming to this world felt liberating and aceppting. The bar is stylish, sexy and invites you to be your truly self , located right in the center of Amsterdam in a little district where people live. There was so much hate from the neighbourhood against this bar that its scary to see how many people still doesn't accept the LGBTQIA+ community. 

To be an "ally" is a powerful one. It means someone who has your back and is on your side, because they know it's the right thing to do. I am someone who may not be LGBTQ myself, but I am committed to equality and I speak out against discrimination.

 

Sophie Du Palais is a singer, a performer, an artist. We don't want to define you and on the contrary we would like you to tell us who Sophie is.

 

At heart, I am extremely sensitive and adaptable. I came into this life with few boundaries and an open sense of self. Without realising it, I may have merged with my environment, adopting many of it's beliefs and absorbing the thoughts of the culture and authority figures in my life. These influences have confused who I really am and what I want, because I didn't get the chance to develop my core identity along the way.

My destiny is to embrace my confidence and power. I am charismatic and draw people to me, my intention is to inspire them with my talents. I believe in creativity for it's own sake, not because it impresses people or brings me success.

But I also have the ability to receptive to the ideas and options of other people. It's important for me to share and collaborate on equal terms.

 

I know that your singing is influenced in some way by Miss Kittin (what an icon!). What are your other influences? Be they musical, literal, cinematic or other.

 

Actually, I had no idea who Miss Kittin was because I lived behind the moon before I moved to Amsterdam. Until people kept on telling me that my music sounds a bit like hers and that my accent (I was born right next to the boarder of France and Luxembourg) was similar. When I dicoverd Miss Kittin, I absolutely fell in love with her, ever since, and also took one of her Masterclasses. Also highly influenced by Tic Tac Toe, they were a German girl group formed in 1995, performing pop-rap music. Madonna and Beyonce sound so cliche but also had big impact on me.

 

Sophie Du Palais sings in a sinister way, kinda aggressive also - if you like. But according to the writer, she sometimes hides a certain melancholy. Listening to your music, I realised that your vocals explore themes of lust, hedonism, alienation but also of retaliation. How does the creative process for writing your lyrics take place?

 

While I may have insecurities, I am meant to discover radical self love and acceptance. I think my capacity to love myself unconditionally is my gift to others, and when I can express that and embrace it in various ways I hope to inspire and encourage them to do the same.

 

You recently released your solo LP 'Endurance of Pain is the Power of Being'. Name one beautiful thing that happened unexpectedly and one you expected to happen differently, regarding the path of this release. 

 

This is a good question! I put all my tears and sweat into this album, it was a work process of 5 years and every track is a very own story related to what happend in my life and packed with emotions. There were some restraints against releasing it and I almost lost hope and courage to still do it until I received a message from BFE Records from Valencia and polished my confidence offering me to release my album on their label. I was stoked and from this moment everything went extremely smooth , couldn't be more happy with my design from Sander Molenaar and the cherry on top is, that it is sold out. Mission accomplished!

 

Any new projects in the pipeline? In the meantime, we hope to see you behind some Italian decks soon.

 

There are some new ideas but I can not say so much about it at the moment, but there will be stuff coming for sure!