In conversation with: Paula Tape - playing tonight at Superlove Club

Updated: Apr 29



Sabato 23 Aprile 2022 secondo appuntamento del progetto Alzaya al nuovissimo Superlove Club di Milano. In consolle Paula Tape, Nicodemo e John Dre.


Dopo l’uscita di Octava Dimension, il maxi singolo coprodotto con Volantis, Paula Tape torna ad essere ospite di una serata targata Alzaya, la giovane etichetta milanese, apprezzata e seguita da insider del mondo musicale ed appassionati, collezionisti e non.


Insieme a lei Nicodemo, killer selector e producer, da poco uscito sulla label di Burro Studio e John Dre, talento molto interessante, anche lui nel giro dell’etichetta. Il tutto al Superlove Club

[Corso di Porta Ticinese, 32 - Milano] un club sotterraneo, nascosto al centro della città.


Paula Tape è un'artista cilena nota per la sua selezione e i suoi set percussivi.

Cresciuta a Santiago del Cile, ha iniziato il suo viaggio musicale suonando la

batteria per diverse band indie nella sua città natale, cosa che ha poi acceso la

sua passione musicale per i pattern poliritmici. I suoni percussivi della batteria sono

un suono distintivo che ha portato nelle sue produzioni, nei remix e sono una

caratteristica chiave dei dj set. Il suo EP di debutto "Agua Congas" su SOBO ha

ottenuto un grande sostegno in tutto il mondo, che poi l'ha portata a firmare

dischi per Permanent Vacation, Ramson Note, Planet Trip, Alzaya con l'EP "Octava

Dimension" remixato da Elias Mazian e Tornado Wallace.


Abbiamo fatto qualche domanda a Paula per immergerci meglio nel suo mondo:




“Octava Dimension”

Da dove nasce il nome Octava Dimension? Lato Visivo: c’è una forte identità visiva, cosa racconta la cover dell’EP? E qual è il tuo rapporto con l’arte visiva? Qual è stata la strumentazione utilizzata per la produzione del disco?

E’ un discorso molto lungo, però proverò a semplificare. Forse tutti hanno sentito parlare delle dimensioni diverse che esistono nel piano terreste spazio - tempo. E’ un mondo che mi affascina e che mi ha sempre attratto. In poche parole le dimensione spirituali sono livelli di coscienza evolutiva in costante sviluppo fino a trovare il suo sviluppo pieno… quindi proprio di questo parla il testo. Perchè finché non percorri una lunga strada, curi le tue ferite, errori, esperienze etc. non troverai lo scopo finale della vita e non sarai in grado di superare gli ostacoli e le sfide che ci sono nella nostra vita.

L’identità visiva è molto chiara, in una sorta di universo c’è questo umano di sesso indefinito che guarda avanti verso queste dimensioni che lo accolgono e gli danno il benvenuto. Sapevo proprio quello che volevo a livello visivo. E’ stato molto facile lavorare insieme a Ricardo Corda per finalizzare l’arte. Il mio rapporto con l’arte visiva va al pari di quello con la musica ed è fondamentale nel mio processo creativo… sono una persona che nella vita quotidiana ha bisogno dei stimoli visivi, mi inspirano e mi aiutano a creare.


“Voice Samples”

All’interno del disco ascoltiamo un tuo sample dove parli di questa ottava dimensione, di karma. E’ un testo ricco di spunti e di ispirazioni.

Ci sveli il testo che hai scritto?

En la octava dimensión

Sientes la satisfacción

Esto no es brujería

Es el karma. Es el karma que transita

Que te cierra tus heridas

Para iniciar la nueva sfida

Sfida sfida sfida sfida la sfida

La sfida de la vida

What means sfida?

“Spiritualità e Rituali”

Dal testo e dai suoni dell’Ep si evince che hai un rapporto molto forte e profondo con quella che può essere definita spiritualità. La tua musica racconta la tua terra, il tuo percorso di crescita artistica. Ci racconti un po’ di più di questo tuo aspetto? Sappiamo che in Cile la musica è molto legata al mondo dei rituali, ha in qualche modo la tua provenienza influito su questo tuo lato?

In Cile, paese in cui sono cresciuta fino ad una decina di anni fa, non ha influito molto sul mio lato musicale legato al mondo del rituali… nei miei antenati indios lo era e lo è tutt’ ora nelle piccole comunità. Io vengo da una grande grande città, molto estesa, affollata e contaminata di diverse culture. Il mio lato “mistico spirituale” è una cosa che è nata con la mia identità personale e non collegata alla mia provenienza geografica. Sono attratta da queste tematiche fin da piccola.


"Contaminazione e cross-over musicale."

La collaborazione tra Paula Tape e Volantis ha dato vita ad un vero e proprio disco sperimentale, molto club-oriented. Si sentono tutti tratti distintivi di entrambi gli artisti ma in maniera complementare. Che valore ha per te la collaborazione con altri artisti? Com’è stato lavorare e produrre della musica con un artista come Volantis?

Credo che Volantis ed io ci siamo divertiti molto, il disco punta dritto al dancefloor ma porta con se’ una certa sperimentazione che lo rende anche una canzone se vogliamo. In quel periodo con Volantis abbiamo avuto tantissime idee e le abbiamo sintetizzate in 8-D ma credo che avremmo potuto fare anche un Ep intero.

A me piace molto fare collaborazioni perché spesso succede qualcosa di magico dal quale nasce musica inaspettata.

"Remix"

All’interno dell’EP troviamo due remix molto interessanti: Eliaz Mazian e Tornado Wallace. Puoi parlarci del tuo rapporto con questi artisti ed in che modo hanno lavorato su questo Ep?


Elias Mazian è stato una delle prime persone che ho conosciuto suonando nei Paesi Bassi ed è uno degli artisti preferiti dei ragazzi di Alzaya. Penso che sia stata una buona scelta averlo nel ep come remixer. Con Tornado Wallace ho un rapporto da colleghi-amici da qualche anno, abbiamo condiviso alcune esperienze e ogni volta che ci vediamo lascia un’influenza positiva su di me.





"Milano"

Città che ti ha vista crescere, sia dal punto di vista personale che professionale. Città in continua evoluzione. In che modo Milano ha influenzato il tuo sound e la tua persona?

Mi ha influenzato in vari modi come succede quando si vive in un ambiente nuovo, nel mio caso posso dire che qui ho conosciuto persone interessanti che mi hanno ispirato e sostenuto, credo di essere stata molto fortunata. Adoro questa città

e mi manca quando sono lontana, non pensavo che sarei arrivata a sentire questa sensazione un giorno.

"Attualità"

Vieni da un paese (il Cile) che è stato per anni sotto regime, un paese sicuramente difficile dal punto di vista delle libertà personali. Che ruolo può secondo te avere musica per diventare messaggio di pace e strumento per la libertà di espressione?

La dittatura ha impattato molto le libertà personali e lo sviluppo del settore musicale cileno. Non ho vissuto quegli anni bui ma ho visto gli effetti a lungo termine, alcuni sono ancora presenti oggi.

In generale credo che i musicisti più che la musica andrebbero protetti di più, in Cile come in Italia fare musica non è ancora considerato come un lavoro serio o promettente, entrambi i paesi dovrebbero investire di più nello sviluppo della propria industry musicale.



Apertura porte: 23:30 – 04:00

Prezzi: 12 euro + dp

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