IN CONVERSATION WITH: JESSY LANZA

In occasione della preview del Polifonic Festival di Milano in Triennale abbiamo avuto il piacere di fare due chiacchiere con Jessy Lanza.


Jessy Lanza è una cantautrice elettronica, produttrice e cantante canadese di Hamilton, Ontario. Un'artista con un'anima jazz completata da un'aura post-moderna che le permette di sperimentare e di creare sempre musica su livelli diversi.


Un' artista fuori dagli schemi, le cui ispirazioni decennali spaziano dal synth pop e dall'R&B post-disco alla musica dance underground come il footwork.


Ed il suo ultimo lavoro per Dj-Kicks ne è la prova.


Torni in tour dopo quasi due anni. Come hai vissuto questa esperienza di distanziamento dal pubblico e dalla musica? Qual è l’importanza della performance live e del rapporto che c’è con il pubblico?


Credo che sia davvero molto importante. Mentre ero a casa sono riuscita a fare cose che non avevo mai fatto: video musicali, attività musicali legati sempre al mondo online come il mix per Dj-Kicks. Ma sai, non è lo stesso. Sto ricominciando a suonare live da qualche settimana e la performance live ti permette di comprendere le emozioni del pubblico. Mi è mancato davvero tanto. Pensa che non sono riuscita a suonare il disco che è uscito nel 2020 per nessuno in Europa. Poter tornare in Italia è un’emozione incredibile.

Infatti, tornerai in Italia a Milano con una data molto speciale alla Triennale per il Polifonic festival. Triennale è uno spazio dedicato alle arti. Pensi che la musica possa essere un veicolo per promuovere spazi culturali? Qual è il tuo rapporto con l’arte?

Mi è sempre piaciuto suonare in locali piccoli come i bar, ma posso dirti che trovo molto stimolante ed interessante poter suonare in spazi diversi. E’ sicuramente un’esperienza, lo vedi anche da come reagisce la gente a queste performance in ambienti diversi dal club o dal locale che fa musica.


A proposito una delle mie performance preferite è quella di Yoko Ono che interpreta una cover di Fireworks di Kate Perry in una galleria d’arte di New York.



Sono un’appassionata di arte e il mio compagno - che si occupa anche dei miei video - è un videomaker. Insieme, sopratutto durante la pandemia, ci siamo avvicinati molto al mondo dei documentari e della visual art.

Considerato il fatto che negli ultimi due anni è stato impossibile vivere fisicamente l’arte, ho scoperto un nuovo mondo nell’arte digitale e devo dire che è una disciplina che aggiunta al mio live riesce a rendere l’esperienza live ancora più profonda.



Tornando alla tua perfomance in Triennale, cosa dovrà aspettarsi la gente da questa tuo nuovo live?


Porterò con me degli hardware, avrò tantissime cose con cui suonare. In questo live sarò totalmente da sola, non ci sarà più il batterista che mi accompagnava solitamente nei tour. Ci sarà anche mio marito, che si occuperà dei visuals della performance. Ci saranno dei sampler, delle tastiere e ovviamente la mia voce. Sarà molto bello perché ogni live sarà diverso dall’altro.

Parlando del tuo mix su Dj-Kicks. All’interno del mix hai sperimentato con tantissimi generi musicali: house music, techno, pop music, acid. Qual’è il motivo della scelta di includere così tanti generi musicali?


Con il mix di Dj-Kicks ho voluto ripercorrere la storia della mia musica, delle mie ispirazioni e dalla mia evoluzione musicale. Partendo dagli anni ’70 fino ad arrivare a tutti gli altri generi che sono nati da quei suoni. Ho cercato in qualche modo di legare tutti questi generi apparentemente lontani per creare una vera e propria storia della musica che fa parte della mia vita.




Sei molto legata anche al mondo della pop music, tendenzialmente la musica elettronica è sempre molto lontana da questo mondo. Tu invece sei riuscita ad unire i due mondi in maniera molto naturale.


Penso che sia molto importante rimanere legati a quello che siamo, e quindi a quello che ero quando avevo 13 anni. La music pop è stata una parte molto importante della mia vita. Non posso ignorare quella parte di me. Mary J Blige, Janet Jackson, Mariah Carey hanno avuto una fortissima influenza su di me e mi hanno permesso di diventare quello che sono oggi.

L’ambiente in cui viviamo influisce costantemente sulla nostra persona, in che modo l’ambiente in cui sei cresciuta ha influenzato il tuo modo di essere e la tua musica?


Sai, sono cresciuta ad Hamilton una cittadina non troppo grande, in Ontario. Sicuramente un posto che non dà troppe opportunità. Però ho sempre avuto grandi sogni e grandi aspettative per la mia vita.


Dal mio punto di vista è molto importante avere dei mentori, avere qualcuno che ti aiuta a crescere nel tuo percorso. Una delle persone che mi ha aiutata è stata sicuramente la mia insegnante di musica al liceo, mi ha sempre incoraggiata a fare di più.


Christie Sealey degli Orphx è stata un’altra grande ispirazione agli albori della mia carriera musicale. Anche mia mamma è stata sempre molto di supporto.


Credo sia questo il segreto: devi lavorare con quello che hai e sulle tue passioni. Il resto, prima o poi, arriva.


Tornando un po’ indietro nel tempo, hai collaborato e sei stata parte integrante nella realizzazione dell’album “Our Love” di Caribou. Com’è stato lavorare ad un album così importante? Ti ha influenzato in qualche modo lavorare a stretto contatto con un artista come Caribou?


Daniel è originario di un paese vicino al mio, in realtà molto più piccolo del mio. Ci conosciamo da tantissimo tempo e devo dire che anche lui ha avuto una fortissima influenza su di me. Sopratutto a livello musicale. Per Our Love mi chiese semplicemente se volessi scrivere qualcosa. Ci siamo scambiati idee, parole e pensieri da lontano. Lui era a Londra in quel periodo, devo dire che è stato molto intenso. Lui, ad esempio, è stato uno dei primi musicisti di musica elettronica ad uscire dal piccolo mondo dell’area di Hamilton ed ha avuto un forte impatto sulla mia vita.

Parlando invece di quello che sarà Jessy Lanza: hai progetti futuri a cui stai lavorando?


Assolutamente si! Ho appena finito di registrare il nuovo album! E’ tutto pronto, stiamo lavorando alla cover e ai video, uscirà all’inizio dell’anno prossimo. Non vedo l’ora di farvi sentire tanta nuova musica.






Martedì 24 Maggio @ Triennale - In collaboration with Asian Fake

Polifonic Festival Preview Milano

Jessy Lanza (live), GINEVRA (live), Stolen Goods feat. Lele Sacchi & Sgamo


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ENG VERSION


On the occasion of the preview of the Polifonic Festival in Milan at the Triennale, we had the pleasure of having a chat with Jessy Lanza.


Jessy Lanza is a Canadian electronic songwriter, producer and singer from Hamilton, Ontario. An artist with a jazz soul complemented by a post-modern aura that allows her to always experiment and create music on different levels.


An 'outside-the-box artist whose decades-long inspirations range from synth pop and post-disco R&B to underground dance music such as footwork.


And her latest work for Dj-Kicks is proof of that.


You are going back on tour after almost two years. How did you experience this distancing from the audience and the music? What is the importance of live performance and the relationship there is with the audience?


I think it is really very important. While I was at home I was able to do things I had never done: music videos, music activities always related to the online world like mixing for Dj-Kicks. But you know, it's not the same. I've been starting to play live again for a few weeks now, and live performance allows you to understand the emotions of the audience. I've really missed that. Just think, I didn't get to play the record that came out in 2020 for anybody in Europe. Being able to come back to Italy is an incredible thrill.



In fact, you are coming back to Italy in Milan with a very special date at the Triennale for the Polifonic festival. Triennale is a space dedicated to the arts. Do you think music can be a vehicle to promote cultural spaces? What is your relationship with the arts?


I've always enjoyed playing in small venues like bars, but I can tell you that I find it very stimulating and interesting to be able to play in different spaces. It's definitely an experience, you also see it by how people react to these performances in environments other than the club or music venue.


By the way, one of my favorite performances is Yoko Ono playing a cover of Kate Perry's Fireworks in a New York art gallery.


I am an art lover and my partner-who also does my videos-is a video maker. Together, especially during the pandemic, we got very close to the world of documentaries and visual art.

Given the fact that for the past two years it has been impossible to physically experience art, I have discovered a new world in digital art, and I must say that it is a discipline that added to my live can make the live experience even deeper.


Going back to your performance at Triennale, what should people expect from this new live performance of yours?


I will be bringing hardware with me, I will have so many things to play with. In this live I will be totally alone, there will be no more drummer who used to accompany me on tours. There will also be my husband, who will be in charge of the visuals of the performance. There will be samplers, keyboards and of course my voice. It will be very nice because each live performance will be different from the other.



Talking about your mix on Dj-Kicks. Within the mix you experimented with so many genres of music: house music, techno, pop music, acid. What is the reason for choosing to include so many genres of music?


With the Dj-Kicks mix I wanted to trace the history of my music, my inspirations and from my musical evolution. Starting from the 1970s all the way to all the other genres that came out of those sounds. I somehow tried to tie all these seemingly distant genres together to create a true history of the music that is part of my life.


You are also very connected to the world of pop music, tending to electronic music is always very far from this world. You, on the other hand, managed to combine the two worlds in a very natural way.


I think it's very important to stay connected to who we are, and so to who I was when I was 13 years old. Pop music has been a very important part of my life. I can't ignore that part of me. Mary J Blige, Janet Jackson, Mariah Carey had a very strong influence on me and allowed me to become who I am today.



The environment in which we live constantly influences who we are, how did the environment you grew up in influence the way you are and your music?


You know, I grew up in Hamilton a not too big town in Ontario. Definitely a place that doesn't give too many opportunities. I always had big dreams and high expectations for my life, though.


From my point of view it is very important to have mentors, to have someone who helps you grow in your path. One of the people who helped me was definitely my music teacher in high school, she always encouraged me to do more.


Christie Sealey of Orphx was another great inspiration in the early days of my music career. My mom has also always been very supportive.


I think that's the secret: You have to work with what you have and on your passions. The rest, sooner or later, will come.


Going back a little bit, you collaborated and were an integral part in the making of Caribou's "Our Love" album. What was it like working on such an important album? Did it influence you in any way to work closely with an artist like Caribou?


Daniel is originally from a neighboring country to mine, actually much smaller than mine. We have known each other for a very long time, and I have to say that he has had a very strong influence on me as well. Especially on a musical level. For Our Love he simply asked me if I wanted to write something. We exchanged ideas, words and thoughts from afar. He was in London at that time, and I must say it was very intense. He, for example, was one of the first electronic music musicians to come out of the small world of the Hamilton area and had a big impact on my life.



Speaking instead of what Jessy Lanza will be: do you have any future projects you are working on?


Absolutely! I just finished recording the new album! It's all ready, we're working on the cover and videos, it will be out early next year. I can't wait to let you hear lots of new music.






Tuesday, May 24th @ Triennale - In collaboration with Asian Fake

Polifonic Festival Preview Milan

Jessy Lanza (live), GINEVRA (live), Stolen Goods feat. Lele Sacchi & Sgamo


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