BEHIND THE SCENE - MAGAZZINI GENERALI #clubstories

Updated: Apr 27

with Emanuele Zagor Treppiedi, Dj Rame, Leonardo Brogi & Enzino (Angels Of Love)


Il club è un luogo di condivisione. Luogo dedicato alla cultura, alle arti ed alle persone. E' un luogo dove sentirsi al sicuro, dove poter evadere grazie alla magia della musica. Il club è un luogo di speranza, di passione e di fiducia comunitaria. E' passato, presente e futuro. Il club è la massima espressione di libertà personale.

Intervista a più voci a personaggi influenti provenienti dal mondo del club che condividono il legame con uno dei club più iconici di Milano e d'Italia: i Magazzini Generali.

Abbiamo fatto un viaggio tra esperienze e percezioni personali dei Magazzini Generali, da ieri ad oggi, attraverso la visione del club come luogo di condivisione, libertà ma anche di diffusione di cultura.

Abbiamo dato voce ad alcuni dei personaggi che sono stati parte attiva di un vero e proprio movimento: musicale, artistico e culturale.

Emanuele Zagor Treppiedi: storico night editor di Zero ed ora account, Dj Rame: dj e producer italiano membro degli storici Pastaboys e del nuovo progetto Capofortuna, Leonardo Brogi: uno dei fondatori di Metempsicosi e Reflex Booking, manager di Ralf e promoter di successo ed Enzino: personaggio principale del movimento e parte importante della scena del club dalla metà degli anni ’80 ad oggi con il suo famosissimo party “Angels Of Love”.



1. Quando comincia la tua storia d'amore con i Magazzini Generali di Milano e quando tocca il livello più di coinvolgimento (emotivo o professionale)?

Emanuele Zagor Treppiedi: Inizia nei primi anni 2000 quando, prima con il Mercoledì dei Magazzini Generali, la serata pseudo universitaria - dove alla fine ci transitava chiunque, e poi con Jetlag, la serata di elettronica internazionale, inizio a frequentare i magazzini con una certa assiduità.

Il mercoledì tra la sala principale e il livello 2, si chiamava proprio così, c'era la possibilità di sentire un sacco di musica nuova per i tempi di allora (dalla drum'n'bass a contaminazioni tra jazz ed elettronica, fino alla techno un po più spinta) e soprattutto non venivano proposte le solite commercialate da serate universitarie, ricordo addirittura di un evento che vide sfidarsi due maestri come Claudio Coccoluto e Jeff Mills, quindi un proposte davvero di livello.

Il venerdì con Jetlag si entrava in un modo un po' più grande, adulto, io ero appena ventenne, capivo che era un altro mood rispetto al mercoledì, all'inizio era principalmente una serata gay friendly dai suoi elettronici house molto raffinati. Poi man mano iniziarono ad arrivare sempre più spesso dj internazionali da Sven Vath a Carl Cox, passando per James Holden, Steve Bug, Villalobos, io scaricavo da internet dj set di tutto questo spettro di elettronica e se potevo non mi perdevo un guest. Quindi fu decisamente amore, anche perché poi ho iniziato a conoscere tutti vari affezionati e quindi si era creata una sorta di community una famiglia di amici e ci si vedeva sempre al bar principale o del privé per bere e iniziare le danze. Con l'inizio del lavoro a Zero, successivamente alla collaborazione con Basebog un sito di elettronica più di nicchia, il mio rapporto diventò ancora più stretto, i Magazza erano costantemente presidiati dalla redazione e noi redattori eravamo casa alle tante serate.

Dj Rame: La mia storia con i Magazzini generali inizia da spettatore, era un concerto di Busta Rhymes, allora ancora poco conosciuto dal grande pubblico. Era la mia primissima volta e pensai subito che sarebbe stato importante andare a suonarci. In seguito ebbi ia fortuna di esordire in una serata con Stefano fontana e fu una serata a dir poco fantastica.

Enzino (Angels Of Love): Nel lontano, ma non troppo lontano, 2002 nasce questa romantica storia d’amore tra me e il club all’epoca più poliedrico d’Italia. Iniziai con Lele Sacchi, Soresina e Lele Tessarolo. Il livello più alto di coinvolgimento emotivo e professionale è arrivato nel 2008/2009 quando ho avuto una presenza quasi fissa all’interno della struttura con il mio amico Daniele Orlando.

Leonardo Brogi: La mia storia con i magazzini è iniziata giovedi 5 aprile 2007, per il party dei 10 anni di metempsicosi.com. Mi ricorderò sempre il guest della serata ☺ Martin Landsky di Pokerflat. Il livello emotivo più alto è stata una data con Sven Vath di un po’ di anni fa, non ero io il promoter ma accompagnavo Sven, una grande serata!

2. Come è cambiato nel tempo l'approccio al club, il vivere una serata ai Magazzini Generali? Cosa invece pensi sia rimasto invariato?

Emanuele Zagor Treppiedi: L’approccio è sempre lo stesso: divertirsi fino a quando non spengono la musica, accendono le luci e la sicurezza non ti accompagna fuori.

Poi il locale in generale è cambiato, il pubblico delle serate anche, si è ampliato, sono nate nel corso degli anni altre serate o one night che si sono imposte nella panoramica di eventi di Milano, quindi più concorrenza. Potrei dirti che, più che l'approccio al vivere una serata ai Magazzini, è cambiato l'approccio a selezionare dove voglio andare, chi voglio vedere, cosa voglio ascoltare.

Dj Rame: Più che l’approccio è un po’ cambiata la mentalità, prima le serate avevano più identità: i resident e i regular guest tracciavano un solco. La girandola forsennata di ospiti paradossalmente ha tolto un po’ di arte e molta empatia.

Enzino (Angels Of Love): In una decade si cambia completamente: cambia il pubblico, l’approccio alla musica, la musica stessa. Ciò che invece rimarrà invariato all’interno dei Magazzini è la sua capacità di essere un epicentro internazionale, luogo cult di Milano che nessun altro posto riesce ad esprimere o ad eguagliare. Magazzini è stato il giusto compromesso di fluid gender, moda, musica e internazionalità.



Leonardo Brogi: E’ moltissimo tempo che non collaboro con i magazzini, quindi parlo di ricordi non recentissimi. Nelle ultime date fate l’aria che respiravo io e gran parte dei clubbers era sempre quella di vivere un’esperienza in un club underground di città.


3. Il tuo ricordo più "folle", o semplicemente emozionante, ai Magazzini Generali

Emanuele Zagor Treppiedi: Un Dj Hell incontenibile che non vuole smettere di suonare e continua fino alle 5.30 e suonare solo con le casse spie per i fortunati nel privé.

Villalobos e il suo cilum acceso in consolle. Richie Hawtin che suona per la prima volta a Milano, di domenica sera, davanti a sole 300/400 persone. Un pogo incredibile durante RadioSoulwax. La prima volta che ascoltai Moodymann quando ancora suonava dietro una tenda nera per non farsi vedere. Una modella, credo fosse Magda Gomes, che ballava come una forsennata un set techno di Marco Carola. Le maratone di 5 ore all night long di Lele Sacchi che regalavano sempre grandi emozioni! I Pink is Punk al livello 2 di Marcelo Burlon epici!. Ma in tempi più recenti Villalobos che suona fino alle 7 del mattino e un suo fan che sale in consolle a suonargli la cornamusa.

Dj Rame: Una serata insieme ai Pastaboys, venne Louie Vega a salutarci e rimase tutta la sera con noi, noi ovviamente gasatissimi. Fu una serata magica!

Enzino (Angels of Love): Il ricordo più folle è stato quando Carl Cox cancellò il tour con due date Napoli e Milano per un’influenza e aprimmo lo stesso il club con Dj Simi e Lele Sacchi ad ingresso gratuito. Fu uno splendido e riuscito azzardo.


4. Può la musica aiutare il mondo a cambiare direzione? Quanto un club importante come quello dei Magazzini Generali può produrre cultura e dunque influire sulla società e il suo futuro?

Emanuele Zagor Treppiedi I Magazzini hanno segnato la storia del clubbing di Milano e, come dicevo prima, hanno aperto la strada a tante altre serate e organizzazioni che si sono affacciate a questo mondo, quindi sono stati seminali per quello che è successo dopo.

La musica e il clubbing sono forme di espressione legate all'intrattenimento e alla libertà, ma sono anche fenomeni culturali perché permettono alle persone di conoscere qualcosa di nuovo: aprono nuovi orizzonti. Certo oggi è più facile conoscere cose da dietro un computer o uno smartphone ma il momento della condivisione reale è ancora oggi più che mai fondamentale e il club è questo.

Dj Rame: La musica ha sempre contribuito in maniera decisiva ad unire, abbattere muri, portare pace. I locali importanti come i Magazzini hanno avuto e continuano ad avere un ruolo importantissimo nel promuovere musica, nuovi stili e cultura.

Enzino (Angels Of Love): Dopo questi due anni di pandemia e di “copia e incolla” la musica deve per forza cambiare direzione, ma abbiamo bisogno di nuovi e talentuosi producers per dargli un’identità qualitativa e soprattutto delle grandi performance live.

Leonardo Brogi: Assolutamente si! La musica è una pedina fondamentale della vita: emozioni, ricordi, energia. I club devono fare cultura. Tutto nasce da qui, io sono nato nel club e credo tantissimo in questo.


5. Il club è da sempre un contenitore di musica ma anche di arte, cultura, moda e costume. Portando in primo piano la cultura del club degli anni '90/00, in che modo la moda ed il costume si sono allontanati dagli ambienti più glam per convivere invece nella club culture, diventandone oggigiorno parte integrante?

Emanuele Zagor Treppiedi: Diciamo che i due mondi si sono sempre osservati, un po' da lontano magari, ma la componente fashion - soprattutto in certi ambiti dell'house music - è sempre stata importante: la cura e l'estetica erano "parte del gioco" dell'apparire o semplicemente della libertà che si voleva manifestare. Ad un certo punto tutto si è mescolato in maniera esponenziale. La moda si apriva sempre di più all'elettronica e la club culture vedeva un'attenzione da parte di un pubblico nuovo, vuoi probabilmente anche grazie ai media e alla comunicazione più facile, tant' che e oggi i mondi dialogano tranquillamente che sia un Hawtin che sonorizza Prada o un Jeff Mills che suona la sua Roland 909 per Off White. Penso che i due settori così si siano valorizzati a vicenda rimanendo sempre contemporanei e probabilmente è potuto succedere anche grazie alle persone che sono dietro a questi brand che magari sono nati e cresciuti nei club ;)

Dj Rame: Negli anni 90 e’ successo un po' di tutto ma il motivo principale credo che stia nel fatto che quello e’ stato veramente un periodo in cui nessuno ma proprio nessuno restava in casa il sabato sera. Non era difficile trovare nello stesso locale la star della moda o della musica mischiato alla gente, magari in pista, completamente indisturbati.

Enzino (Angels of Love): Personalmente il club è da sempre un contenitore e punto d’incontro di tutte le arti che hanno bisogno gli uni degli altri per poter essere espresse al meglio. Moda, musica, arte, spettacolo, sono tutti gli ingredienti giusti per creare un club che lasci un segno di cultura in un tempo dove tutto è veloce, nulla si ferma, nulla resta. Magazzini Generali è un club che resterà per sempre. Nel 2022 si deve tornare a ragionare come gli anni 90, lì dove tutto nasceva.

Leonardo Brogi: Tantissimi stilisti oggi molto famosi hanno preso spunti e idee nei club degli anni 90. Quello che succede oggi in città come Berlino, qua succedeva negli anni 90, il clubber curava il suo aspetto ed abbigliamento in modo maniacale ed eccentrico. Questa cosa purtroppo oggi non esiste più.


Stasera torniamo a vivere tra le mura dei Magazzini Generali con uno degli artisti simbolo del club:

Sven Väth LIVE per il suo nuovo world tour: "Catharsis"


Opening act:

Maurizio Schmit

Volantis


Acquista il tuo biglietto qui


Ascolta la playlist Spotify dedicata - "The Sound Of Magazzini"





ENG VERSION


The club is a place of sharing. A place dedicated to culture, arts and people. It's a place where you can feel safe, where you can escape through the magic of music. The club is a place of hope, passion and community trust. It is past, present and future. The club is the ultimate expression of personal freedom.


Multi-voice interview with influential people from the club world who share a bond with one of the most iconic clubs in Milan and Italy: Magazzini Generali.

We made a journey through experiences and personal perceptions of Magazzini Generali, from yesterday to today, through the vision of the club as a place of sharing, freedom but also dissemination of culture.

We gave voice to some of the characters who have been an active part of a real movement: musical, artistic and cultural.


Emanuele Zagor Treppiedi: historical night editor of Zero and now account, Dj Rame: italian dj and producer member of the historical Pastaboys and of the new project Capofortuna, Leonardo Brogi: one of the founders of Metempsicosi and Reflex Booking, Ralf's manager and successful promoter and Enzino: main character of the movement and important part of the club scene from the mid 80's until today with his famous party "Angels Of Love".

1. When did your love story with Magazzini Generali in Milan begin and when did it reach the highest level of involvement (emotional or professional)?

Emanuele Zagor Treppiedi: It began in the early 2000s when, first with the Wednesday of Magazzini Generali, the pseudo-university night - where in the end anyone would pass by - and then with Jetlag, the international electronic night, I began to frequent the warehouses with a certain assiduity.

On Wednesdays, between the main hall and level 2, there was the possibility to hear a lot of new music for the time (from drum'n'bass to contamination between jazz and electronics, up to techno a little more pushed) and above all were not proposed the usual commercial nights university, I remember an event that saw challenging two masters as Claudio Coccoluto and Jeff Mills, then a proposal really level.

On Fridays with Jetlag you entered in a way a bit 'older, adult, I was just twenty, I understood that it was another mood than Wednesday, at the beginning was mainly a gay friendly evening with its electronic house very refined. Then gradually began to arrive more and more often international DJs from Sven Vath to Carl Cox, through James Holden, Steve Bug, Villalobos, I downloaded from the internet dj sets of this whole spectrum of electronic and if I could not miss a guest. So it was definitely love, also because then I started to know all the various fans and then it was created a sort of community, a family of friends and we always met at the main bar or privé to drink and start dancing. With the beginning of the work at Zero, after the collaboration with Basebog a site of electronics more niche, my relationship became even closer, the Magazza were constantly manned by the editorial staff and we editors were home to the many evenings.



Dj Rame: My story with Magazzini Generali began as a spectator, it was a concert of Busta Rhymes, at that time still little known by the general public. It was my very first time and I immediately thought that it would have been important to go and play there. Later I was lucky enough to make my debut in an evening with Stefano Fontana and it was a fantastic evening to say the least.

Enzino (Angels Of Love): In the distant, but not too distant, 2002 was born this romantic love story between me and the most versatile club in Italy at that time. I started with Lele Sacchi, Soresina and Lele Tessarolo. The highest level of emotional and professional involvement came in 2008/2009 when I had an almost fixed presence in the club with my friend Daniele Orlando.

Leonardo Brogi: My story with the warehouses began on Thursday, April 5, 2007, for the 10-year party of metempsicosi.com. I will always remember the guest of the evening ☺ Martin Landsky of Pokerflat. The highest emotional level was a date with Sven Vath a few years ago, I wasn't the promoter but I accompanied Sven, a great night!



2. How has the approach to the club changed over time, to experience an evening at Magazzini Generali? What do you think has remained unchanged?

Emanuele Zagor Treppiedi: The approach is always the same: to have fun until they turn off the music, turn on the lights and the security doesn't accompany you outside.

Then the place in general has changed, the audience of the evenings has expanded, other evenings or one nights have been born over the years that have imposed themselves in the overview of events in Milan, so more competition. I could say that, more than the approach to living an evening at Magazzini, the approach to selecting where I want to go, who I want to see, what I want to listen to has changed.

Dj Rame: More than the approach, the mentality has changed a bit, before the evenings had more of an identity: the residents and the regular guests made their mark. Paradoxically, the frenzied revolving of guests has taken away a bit of art and a lot of empathy.

Enzino (Angels Of Love): In a decade you change completely: the audience changes, the approach to music, the music itself. What instead will remain unchanged within Magazzini is its ability to be an international epicenter, a cult place in Milan that no other place can express or match. Magazzini has been the right compromise of fluid gender, fashion, music and internationality.

Leonardo Brogi: It's a long time that I don't collaborate with Magazzini, so I'm talking about not very recent memories. In the last few dates, the air that I and most of the clubbers breathed was always that of living an experience in an underground city club.



3. Your most "crazy" or simply exciting memory at Magazzini Generali

Emanuele Zagor Treppiedi: An irrepressible Dj Hell who doesn't want to stop playing and goes on until 5.30 and plays only with the spy speakers for the lucky ones in the privé.

Villalobos and his lit cilum in the console. Richie Hawtin playing for the first time in Milan, on a Sunday night, in front of only 300/400 people. An incredible pogo during RadioSoulwax. The first time I listened to Moodymann when he was still playing behind a black curtain to avoid being seen. A model, I think it was Magda Gomes, dancing like a madwoman during a techno set by Marco Carola. Lele Sacchi's 5-hour marathons all night long, which always gave great emotions! The Pink is Punk at level 2 of Marcelo Burlon epic! But in more recent times Villalobos who plays until 7 in the morning and one of his fans who comes up to the console to play bagpipes.

Dj Rame: A night with the Pastaboys, Louie Vega came to greet us and stayed with us all night, we were obviously very excited. It was a magical evening!

Enzino (Angels of Love): The craziest memory was when Carl Cox cancelled the tour with two dates in Naples and Milan because of a flu and we opened the club with Dj Simi and Lele Sacchi for free. It was a wonderful and successful gamble.

4. Can music help the world change direction? How much can an important club like Magazzini Generali produce culture and therefore influence society and its future?

Emanuele Zagor Treppiedi: Magazzini have marked the history of clubbing in Milan and, as I said before, have opened the way for many other nights and organizations that have entered this world, so they have been seminal for what happened after.

Music and clubbing are forms of expression linked to entertainment and freedom, but they are also cultural phenomena because they allow people to know something new: they open new horizons. Of course today it is easier to know things from behind a computer or a smartphone, but the moment of real sharing is still today more than ever fundamental and the club is this.

Dj Rame: Music has always contributed in a decisive way to unite, to break down walls, to bring peace. Important clubs like Magazzini have had and continue to have a very important role in promoting music, new styles and culture.

Enzino (Angels Of Love): After these two years of pandemic and "copy and paste" the music has to change direction, but we need new and talented producers to give it a quality identity and above all great live performances.

Leonardo Brogi: Absolutely! Music is a fundamental part of life: emotions, memories, energy. Clubs must make culture. Everything comes from here, I was born in the club and I believe so much in this.

5. The club has always been a container of music but also of art, culture, fashion and costume. Bringing to the forefront the club culture of the '90s and '00s, how fashion and costume have moved away from the most glamorous environments to live together in the club culture, becoming an integral part of it today?

Emanuele Zagor Treppiedi: Let's say that the two worlds have always observed each other, maybe from a distance, but the fashion component - especially in certain areas of house music - has always been important: care and aesthetics were "part of the game" of appearing or simply of the freedom that one wanted to manifest. At a certain point everything got mixed in an exponential way. Fashion was opening up more and more to electronics and club culture saw the attention of a new audience, probably also thanks to the media and easier communication, so much so that today the worlds dialogue quietly whether it is a Hawtin who plays Prada or a Jeff Mills who plays his Roland 909 for Off White. I think that the two sectors have enhanced each other by remaining always contemporary and probably it could happen thanks to the people who are behind these brands that maybe were born and raised in clubs ;)

Dj Rame: In the 90s a bit of everything happened, but I think the main reason is that that was a period in which nobody stayed at home on Saturday night. It was not difficult to find in the same place the star of fashion or music mixed with people, maybe on the floor, completely undisturbed.

Enzino (Angels of Love): Personally, the club has always been a container and a meeting point for all the arts that need each other to be expressed at their best. Fashion, music, art, entertainment, are all the right ingredients to create a club that leaves a sign of culture in a time where everything is fast, nothing stops, nothing remains. Magazzini Generali is a club that will remain forever. In 2022 we must go back to thinking like in the 90s, where everything was born.

Leonardo Brogi: Many designers who are very famous today took their cues and ideas from the clubs of the 90s. What happens today in cities like Berlin, happened here in the 90s, the clubber took care of his appearance and clothing in a maniacal and eccentric way. This thing unfortunately no longer exists today.


Tonight we return to live within the walls of Magazzini Generali with one of the club's iconic artists:

Sven Väth LIVE for his new world tour: "Catharsis".


Opening act:

Maurizio Schmit

Volantis


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Listen to the dedicated Spotify playlist - "The Sound Of Magazzini".