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Polifonic Festival conferma la doppia avventura estiva: anche quest'anno Milano e Puglia

Updated: Mar 19


Belle novità arrivano da parte di Polifonic che, dopo aver annunciato il 17 gennaio i primi 25 artisti che faranno vibrare la splendida Valle d’Itria in Puglia e un club tour che toccherà le più importanti città europee questa primavera, a quasi un mese di distanza conferma per il terzo anno consecutivo la presenza di un doppio evento di tre giorni che si terrà a Milano da venerdì 31 maggio a domenica 2 giugno.





La veste pugliese del festival, che quest’anno si svolgerà dal 25 al 28 luglio, ci ha abituato dal 2017 ad oggi ad una complessa ricerca attraverso sonorità che abbracciano diverse sfumature di house e funk, sempre avendo cura che la line up risulti ben bilanciata dalla presenza di esponenti e volti noti della scena internazionale che si alternano a progetti e nomi più underground; ricerca che si può confermare su carta citando alcuni degli artisti che compongono la scaletta di quest’edizione come CC:DISCO!, Palms Trax, Habibi Funk e Skatebård. 





Da tre anni a questa parte sembra invece che per l’edizione milanese, che si terrà al Parco Esposizioni Novegro, la parola d’ordine sia sperimentazione. Guardando i primi artisti annunciati si ha infatti l’impressione certa che il Polifonic Festival voglia incentrarsi su sonorità che trascendono il concetto di tempo e di genere andando dai Disclousure alla techno più ‘90 di Luke Slater (che suonerà sotto l’alias di L.B. Dub Corp) per arrivare a suoni più industriali, cupi e martellanti come quello dei FJAAK, duo berlinese che porta in alto il nome dell’etichetta Spandau 2.0, e di I Hate Models, colonna portante indiscussa dell’odierna scena hard techno.





Oltre alla lungimiranza con cui cura la scelta degli artisti, che fa in modo che ogni edizione possa essere una chiara rappresentazione del panorama musicale contemporaneo, riuscendo sempre a “strizzare l’occhio” a ciò che verrà, delineando così un quadro quasi certo di quelli che probabilmente saranno i pionieri di un futuro prossimo; un’altra importante costante che da sempre caratterizza Polifonic Festival è l’attenzione all’ecosostenibilità dell’evento, sia attraverso un concept visivo che crei, per l’appunto, un “ecosistema” che riesce ad integrare in modo armonico gli elementi tecnici di un festival valorizzando e rispettando il territorio che lo circonda, che tramite azioni più concrete come la scelta di essere plastic free e cashless. Non meno importante su questo tema è la decisione, fatta lo scorso anno dall’organizzazione, di devolvere parte del ricavato dei biglietti all’associazione no-profit Save The Olives che da anni si impegna a sensibilizzare gli abitanti del territorio alla prevenzione della Xilella, una malattia infestante che colpisce gli ulivi e che potrebbe portare al deturpamento del territorio pugliese. 





Con queste premesse anche quest’anno Polifonic si rivela come una delle realtà più solide del panorama nazionale e non, che permette al pubblico di sentirsi tutt’uno con il territorio che lo circonda non solo grazie alla musica ma anche grazie ad una minuziosa cura dei dettagli.



ENGLISH VERSION


POLIFONIC FESTIVAL CONFIRMS AGAIN DUAL ADVENTURE: MILAN AND PUGLIA


Exciting updates are coming from Polifonic Festival, which, after announcing the first 25 artists on January 17th set to electrify the splendid Valle d'Itria in Puglia and a club tour hitting major European cities this spring, almost a month later, confirms for the third consecutive year a dual three-day event to be held in Milan from Friday, May 31, to Sunday, June 2.

The Puglia edition of the festival, scheduled for July 25-28 this year, has accustomed us since 2017 to a complex exploration of sounds spanning various shades of house and funk. Carefully balancing the lineup with both established figures from the international scene and more underground projects and names has been a trademark. This commitment is evident in the roster for this edition, featuring names like CC:DISCO!, Palms Trax, Habibi Funk, and Skatebard.

For the past three years, it seems that the keyword for the Milanese edition, taking place at Parco Esposizioni Novegro, is experimentation. Looking at the first announced artists, there's a definite impression that Polifonic Festival aims to delve into sounds transcending the concepts of time and genre. The spectrum ranges from Disclosure to the '90s techno vibes of Luke Slater (performing under the alias L.B. Dub Corps), embracing industrial, dark, and pounding tones exemplified by Berlin-based duo Fjaak, representing the Spandau 2.0 label, and I Hate Models, an undisputed pillar of today's hard techno scene.

Beyond the foresight in artist selection, ensuring each edition is a clear representation of the contemporary music landscape, always hinting at what's to come, another constant defining Polifonic Festival is its commitment to the event's eco-sustainability. This involves not only a visual concept creating an "ecosystem" that harmoniously integrates the technical elements of a festival, enhancing and respecting the surrounding territory, but also concrete actions such as being plastic-free and cashless. Equally significant is the decision made last year by the organizers to donate part of the ticket proceeds to the non-profit organization "Save The Olives." This group has long been engaged in raising awareness among the local population about preventing Xylella, an infectious disease affecting olive trees that could lead to the disfigurement of the Puglian landscape.

With these premises, Polifonic Festival once again proves to be one of the most solid entities on the national and international music scene, allowing the audience to feel deeply connected not only through music but also through meticulous attention to detail.

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